Vertenza Aras, nuovo sit-in dei lavoratori

Oggi manifestazione sotto l’assessorato al Bilancio. Confederdia: «Rallentato il passaggio in Laore»

CAGLIARI. «I lavoratori Aras in liquidazione, loro malgrado, sono costretti ancora a manifestare»: comincia così la nota di Confederdia Sardegna, uno dei sindacati che segue la vertenza dei dipendenti della ormai ex associazione composta da veterinari e agronomi che da oltre 30 anni si occupa dell’assistenza alle oltre 10mila aziende zootecniche dell’isola. Oggi dalle 10 alle 14 saranno sotto il palazzo dell’assessorato alla programmazione e bilancio «per sapere di chi sono le responsabilità dell’inatteso rallentamento dell’applicazione delle legge regionale 47/2018 che prevede la loro transizione in Laore».

Sembra incredibile parlare ancora di sit-in, striscioni, paura per il futuro. Non si è ancora concretizzato il passaggio sotto l’ala di mamma Regione, cui il governo non si è opposto e che quindi è stato ratificato dall’approvazione dell’assemblea regionale poco prima di Natale. Scrive il segretario regionale di Confederdia. Osvaldo Ibba: «I finanziamenti finora erogati per questa operazione sembrerebbero insufficienti; essendo l’Aras in liquidazione fino alla prima quindicina di maggio, l’eventuale ritardo nell’espletamento dei bandi di concorso potrebbe mettere a rischio i posti di lavoro di centinaia di persone».

Il sindacato dei dirigenti quadri e impiegati dell’agricoltura afferma che «i lavoratori sono sconcertati da una così grave mancanza, dopo che per mesi sono state date loro tutte le rassicurazioni del caso, Si chiedono risposte immediate alla giunta regionale uscente, affinché si sblocchi al più presto questa situazione di stallo, che comporterà gravi conseguenze sui dipendenti (si tratta di 249 persone, quasi tutte con famiglia a carico, per mesi lasciate senza stipendio e senza rimborsi chilometrici, ndc); ma anche sulle oltre 10mila aziende zootecniche della Sardegna interessate dalla misura 14 del benessere animale».

Il giorno prima erano state le segreterie di Cgil Fp, Uil Flp, Sardis e Siad a lanciare l’allarme chiedendo una rapida attuazione della legge regionale e un intervento sui commissari liquidatori per dare priorità agli stipendi nell’utilizzo delle somme versate da Laore. (a.palm.)



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