Bracconaggio nell’oasi protetta, due arrestati

Sorpresi nel parco dei Sette Fratelli con un’arma. Caccia illegale a Gutturu Mannu, una denuncia

CAPOTERRA. Due bracconieri arrestati e uno denunciato dopo essere stati colti in flagranza dagli uomini del Corpo forestale e di vigilanza ambientale mentre praticavano la caccia illegale nelle oasi di protezione faunistica di Gutturu Mannu e dei Sette Fratelli.

Dopo una lunga attività di appostamento, l'altra notte nel parco dei Sette Fratelli i ranger ha intercettato due persone appostate con un fucile in prossimità di un cumulo di mandorle, la cosiddetta “pappadroxia”, esca per cinghiali e cervi. Nonostante un breve tentativo di fuga, i due sono stati bloccati. A seguito del controllo, è stato riscontrato che l’arma, un fucile calibro 12, aveva la matricola cancellata. Per i fratelli Ivo e Luca Milia, di 53 anni e 40 anni, di Burcei, con precedenti giudiziari per reati di uccellagione e bracconaggio, sono scattati gli arresti per detenzione di arma clandestina. Nel corso della conseguente perquisizione domiciliare, i forestali hanno trovato anche una carabina. Gli arresti sono stati convalidati dal gip del tribunale di Cagliari.

Nell’oasi di Gutturu Mannu, i forestali della stazione di Capoterra, hanno invece sorpreso a praticare la caccia illegale un uomo di 55 anni di Capoterra (del quale sono state fornite solo le iniziali, B.G.), con precedenti per lo stesso reato. Nel corso della perquisizione domiciliare, oltre agli animali catturati illegalmente, 75 uccelli e diverse porzioni di cinghiale, sono stati trovati anche due reperti archeologici costituiti da vasi in terracotta. (l.on)

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