Ticket per il Selvaggio blu, ma è polemica sul prezzo

Il percorso di trekking "Selvaggio blu"

Associazioni contro il Comune di Baunei che imporrà un tagliando d’accesso da 30 euro. Gli ambientalisti: «Sia valido solo per i professionisti che lavorano nel sentiero»

BAUNEI. Quanto potrebbe costare un biglietto d’accesso alle terre selvagge? Probabilmente non se l’era mai chiesto nemmeno Jon Krakauer, autore di “Nelle terre estreme”, poi trasformato da Sean Penn in un film di successo intitolato “Into the Wild”. Il “buco” dell’autore statunitense potrebbe essere colmato dall’amministrazione comunale di Baunei che, oggi, dovrebbe deliberare a favore dell’istituzione di un ticket d’accesso al “Selvaggio blu”, uno dei percorsi di trekking più affascinanti e complicati di tutta Europa, accompagnato da un’altra limitazione: ogni giorno potranno accedere al percorso al massimo 40 persone, non una di più. Il prezzo della natura selvaggia, invece, sarà di 30 euro a persona. Molto? Poco? Difficile dare un prezzo a queste cose. Secondo l’amministrazione comunale evidentemente, si tratta di un prezzo corretto. Diverso, invece, il punto di vista della sezione sarda del Club Alpino Italiano, del Gruppo di intervento giuridico e della Federparchi.

La polemica. Le associazioni non contestano il numero chiuso ma «il ticket, la chiusura alla libera fruizione della strada di Ololbizzi nell’altopiano del Golgo, l’obbligo ad appoggiarsi a una delle logistiche autorizzate e il pagamento di un biglietto d’accesso». Il sindaco Salvatore Corrias, però, difende una scelta che, dice: «È dovuta alla necessità di preservare l'ambiente, in termini di razionalizzazione delle presenze e di garanzia dell’igiene e di sicurezza».

La replica era pronta, quasi nella stessa cordata: «Siamo d’accordo sulla regolamentazione del flusso di escursionisti su un percorso che, ricordiamo, non è solo escursionistico ma anche alpinistico, in quanto prevede calate con le corde ed arrampicate. Ma non possiamo essere d’accordo sul fatto che venga fatta pagare obbligatoriamente la percorrenza – spiga Piero Pandino della Tam Cai –. Se deve essere richiesto un contributo economico, deve essere rivolto ai professionisti che svolgono i servizi integrativi che ruotano attorno al sentiero».

Corrias ha ribattuto punto su punto: «I nostri operatori sono disponibili a intervenire in ogni momento in caso di pericolo e di preparare il bivacco, oggi lasciato alla libera interpretazione di chiunque – osserva il sindaco di Baunei ricordando che ad ogni escursionista verrò consegnato un kit per l’igiene –. Abbiamo fatto uno studio di massima e i costi annuali di quel tratto di costa per la segreteria, pulizia, l’organizzazione delle escursioni e il controllo del territorio sono stati quantificati in 30mila euro all’anno che, divisi per mille escursionisti censiti ogni anno, fanno 30 euro a testa, la cifra che consente il pareggio di una attività quale quella che stiamo predisponendo», ha concluso il primo cittadino.

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