Continuità territoriale il Tar boccia Ryanair

Accusa di aiuti di Stato, no dei giudici all’annullamento del decreto ministeriale  Il verdetto spetta all’Ue. Voli senza compensazioni, domani la decisione di Alitalia

SASSARI. La Regione batte Ryanair 1 a zero. Il Tar del Lazio stoppa la low cost irlandese: il bando per la continuità territoriale aerea da e per la Sardegna non viola la normativa comunitaria perché non configura un aiuto di Stato nei confronti delle compagnie aggiudicatarie dei collegamenti per Roma e Milano dai tre scali dell’isola. Per questo la terza sezione del Tribunale amministrativo non ha accolto la richiesta di annullamento – previa sospensione dell’efficacia – del decreto del Ministero dei Trasporti sull’imposizione di oneri di servizio sulle rotte da Alghero, Cagliari e Olbia per Roma e Milano e viceversa, e poi dei bandi indetti dalla Regione per la gestione delle tratte cui avevano partecipato Alitalia e Air Italy, chiamate in causa come controparte dalla low cost. Nulla da fare, i giudici del Tar parlano di «genericità delle censure di pretesa violazione della normativa comunitaria, anche in considerazione del fatto che ogni valutazione sulla compatibilità degli aiuti di Stato con le norme del Trattato spetta in via esclusiva alla Commissione europea, che sembra essere già stata investita della questione mediante l'invio dei principali atti relativi alla procedura in contestazione (imposizione degli Oneri e bandi)». Il riferimento riguarda l’esposto presentato all’Ue da Ryanair e relativo al numero giudicato eccessivo di voli da e per l’isola con oneri di servizio pubblico, tali da configurare una limitazione del libero mercato e un danno alle compagnie concorrenti. Secondo il Tar lo studio del Cirem – il consorzio delle due Università di Cagliari e Sassari – sul quale si basa lo schema della nuova Continuità territoriale non può essere messo in discussione.

La palla resta in mano all’Europa, chiamata a decidere sulle sorti della Continuità territoriale aerea da e per l’isola. Il calendario cammina velocissimo e il nuovo schema approvato dall’ex giunta Pigliaru e autorizzato con decreto ministeriale dovrebbe partire il 17 aprile. Ma è pura teoria. Perché nel frattempo il neo governatore Christian Solinas ha deciso di bloccare la nuova Continuità: una decisione drastica legata proprio allo spauracchio rappresentato dal ricorso Ryanair e dunque alla possibilità che sia l’Europa a imporre lo stop tra qualche mese, con conseguente obbligo, per le compagnie, di restituire le compensazioni economiche ricevute.

Questo il piano di Solinas: dopo il via libera di Air Italy che ha annunciato la volontà di volare gratis da Olbia per Roma e Milano per un anno, il governatore ha chiesto il medesimo sacrificio ad Alitalia, che non riceverebbe le compensazioni per collegare l’isola alla Penisola da Cagliari e da Alghero.

La compagnia di bandiera ha chiesto tempo per decidere e la scadenza è fissata per domani. Se Alitalia dirà di si, allora la nuova Continuità potrà partire senza intoppi perché non essendoci compensazioni economiche l’Europa non avrebbe nulla da ridire. E nell’arco di un anno la Regione metterebbe a punto un nuovo sistema di collegamenti con oneri di servizio pubblico che non rischi – questo l’obiettivo – di impigliarsi un’altra volta nelle maglie della Commissione europea. E nel frattempo, oltre a quelli per gli scali principali, la Regione proverebbe a fare ripartire la Ct2 verso gli scali minori. Se invece Alitalia si rifiuterà di volare gratis, allora sarà il caos perché tornerà in vigore la precedente continuità, datata 2013, con pochi voli e affidata – è il caso di Alghero – a compagnie che non hanno più intenzione di garantire quel tipo di servizio.

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