Aras, lavoratori in bilico la vertenza non si sblocca

Mozione del M5s in consiglio: «Si applichi la legge, dipendenti assorbiti in Laore» I sindacati confederali e autonomi: «Incontro urgente con il governatore Solinas» 

CAGLIARI. Quando il 20 dicembre scorso il Consiglio regionale approvò all’unanimità la proposta di legge sulla stabilizzazione dei lavoratori dell’Aras dentro l’agenzia Laore sembrava fatta per i 252 tra agronomi, veterinari e amministrativi che da una vita attendevano quel momento. Restava solo da attendere che il governo non muovesse obiezioni per evitare nuove lungaggini e l’11 gennaio giunse notizia dell’ok dall’esecutivo nazionale per l’assorbimento nell’agenzia regionale dei tecnici che si occupano della misura 14 Benessere animale, supportando oltre 10mila aziende zootecniche isolane.

Insomma, non restava che far viaggiare la macchina messa in moto. Ma qualcosa si è inceppato. I bandi per i 225 assunti prima del 2006 e quelli per i restanti 24 non sono mai partiti. Sono invece ripresi sit-in sotto i palazzi regionali, è stato indetto uno sciopero subito sospeso come atto di buona volontà. Ma niente. Ieri c’è stato il primo segnale di interesse da parte di rappresentanti delle istituzioni: il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale ha proposto una mozione (prima firma del capo gruppo Desirè Manca) nella quale si definisce la vertenza «un rebus che si può risolvere semplicemente applicando le disposizioni della legge regionale 47 del 2018 (quella approvata prima di Natale e che mira ad attuare la legge 3/2009, ndc). Facile a dirsi, ma solo sulla carta purtroppo», dicono essi stessi.

«Sono anni che i dipendenti Aras e le famiglie fanno i conti con la mancata o ritardata corresponsione degli stipendi: a oggi risultano ancora non pagate ben 6 mensilità del 2018. Quando si parla di lavoro, quando a pagare le conseguenze sono solo i cittadini e le loro famiglie, non si può restare indifferenti. Ancora di più se il Consiglio regionale aveva già sollecitato e impegnato la Giunta ad avviare in tempi rapidi le azioni necessarie utili a risolvere il problema. Invito però totalmente disatteso, tanto da richiedere previsione e adozione di nuovi provvedimenti di intervento».

Secondo i consiglieri pentastellati «le normative a riguardo parlano chiaro, come ben chiari sulla carta sono evoluzione e sviluppo dei rapporti fra Aras, Laore e Regione. Eppure il nodo non si sbroglia e sono le norme stesse a restare inapplicate», ricordando che «solo il senso di responsabilità dei lavoratori Aras ha evitato sino ad ora pesanti ripercussioni sulla qualità del servizio offerto al comparto zootecnico».

Una settimana fa Confederdia aveva organizzato una manifestazione sotto la Regione, chiedendo un incontro immediato al neo-governatore Christian Solinas e avvertendo che ulteriori ritardi potrebbero comportare gravi conseguenze per i dipendenti (il 15 maggio scadono i termini per l’esercizio provvisorio di Aras in liquidazione: si rischia un buco finanziario) e per le aziende (in ballo 40 milioni di fondi Ue). Nel frattempo anche Cgiul Fp, Uil Fpl, Sardis e Saf e Siad hanno chiesto al presidente un incontro urgente. Il cambio al rallenty alla guida della Regione non aiuta certo, ancora non conosciamo nemmeno la titolarità di diversi assessorati, tra cui l’agricoltura. Il richiamo dei 5Stelle giunge opportuno per svegliare chi di dovere prima che sia troppo tardi.



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