Manca, pressing su Di Maio: chiarezza sul post carbone

Il deputato Pd incalza il ministro dello Sviluppo: servono alternative all’isola. «A rischio i progetti di rilancio industriale di Portovesme, Porto Torres e Sarroch»

SASSARI. Alta tensione sul tema dell’energia, con l’isola stretta fra l’esigenza della sostenibilità ambientale e quella di non fermare i motori del suo già fragile apparato industriale. Nel dibattito interviene ora il deputato del Pd Gavino Manca che firma una interrogazione al ministro dello sviluppo economico Luigi Di Maio, lamentando il fatto che su una questione tanto importante regni tale incertezza. L’onorevole dem parla di «futuro energetico della Sardegna immerso nella nebbia», chiedendo al ministro che «il governo convochi urgentemente un incontro per chiarire una volta per tutte cosa succederà nell'isola con l'abbandono dell'uso del carbone».

«Il rischio – ha scritto ieri Gavino Manca – è che si arrivi impreparati al 2025», anno designato per l’uscita definitiva delle centrali sarde dall’era del carbone, che per ora non sembra avere alternative certe «e soprattutto vadano subito all'aria gli importanti progetti di rilancio di Porto Torres, Sarroch e Portovesme». Il deputato afferma che «da mesi sto sollecitando l'esecutivo affinché riveli in modo univoco quale tabella di marcia intenda seguire per attuare la cosiddetta decarbonizzazione prevista dalla programmazione nazionale ed europea. E visto che continuano a non arrivare risposte, ho di nuovo chiesto al ministro Di Maio se sia a conoscenza dei piani industriali che prevedono il riavvio di importanti filiere. Parlo di quella dell’alluminio a Portovesme, o della chimica verde a Porto Torres: progetti supportati da importanti risorse finanziarie e che sarebbero stravolti in assenza di un’alternativa adeguata all’energia termoelettrica attualmente assicurata dagli impianti a carbone o da altri combustibili diversi dal gas naturale».

Un nuovo fronte si è aperto di recente con le dichiarazioni del sottosegretario del Mise Davide Crippa sulla volontà di bloccare la dorsale del metano, considerata da molti strategica proprio nell’ottica decarbonizzazione: «Nelle more della realizzazione di questo intervento – dice Manca – vorrei sapere se il governo vuole attivarsi affinché possa concretizzarsi l’impegno a fornire al mercato sardo il gas naturale liquefatto (Gnl) a un prezzo in linea con quello del gas italiano». E nel ricordare che «si è conclusa questa lunga campagna elettorale che ha paralizzato per mesi l'attività del governo», sottolinea che «è arrivato il momento delle scelte chiare. I sardi non possono più aspettare».



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