Demani civici in 333 comuni su 377

I casi di Carloforte e Desulo. Il Grig: successi della nostre battaglie

SASSARI. In Sardegna i terreni a uso civico sono presenti in 333 comuni su 377. Insomma, nell’88,33 per cento dei comuni isolani sono presenti terre collettive, raccolte in rispettivi demani civici. «Al termine delle operazioni di accertamento dei demani civici molto probabilmente più di un sesto dell’isola risulterà a uso civico, 4-500mila ettari – dice Stefano Deliperi, presidente del Gruppo di intervento giuridico –. Boschi, pascoli, coste, terreni agricoli, zone umide, un grandissimo patrimonio collettivo di rilevante interesse ambientale. Sono, infatti, in via di conclusione le operazioni di accertamento dei demani civici da parte dall’Agenzia Argea Sardegna. E sono ormai 97 i demani civici accertati in altrettanti territori comunali isolani nel periodo 2018-2019, che si aggiungono ai 236 precedentemente accertati e inclusi nell’Inventario generale delle Terre civiche». Nei mesi scorsi, dopo il primo recupero al demanio civico dei quasi 48 ettari di terreni occupati da privati a Carloforte, c’è stato un nuovo segnale positivo dato dal Comune di Desulo che ha deciso, con una delibera adottata all’unanimità, di chiedere all’Argea il trasferimento dei diritti di uso civico da poco più di 11 ettari di vari terreni non contigui a più di 1.577 ettari di boschi e pascoli del Gennargentu, per «incrementare il proprio patrimonio civico e tutelare sotto il profilo ambientale una vasta area boschiva. In particolare l’apposizione del diritto d’uso civico garantirà, alle generazioni future, l’inalienabilità, l’inusucapibilità e l’imprescrittibilità dei terreni su cui si trasferirà il diritto».

«Decenni di ignavia, di disinteresse, di cattiva gestione delle terre collettive in Sardegna – dice ancora Deliperi – stanno venendo consegnati al grande libro del passato anche grazie alla martellante campagna per la tutela delle terre collettive che il Grig sta conducendo da anni. Le terre collettive, un grande patrimonio ambientale con una funzione sociale ed economica di primaria importanza. Più di 5 milioni di ettari in tutta Italia, presenti un po’ dappertutto, la Sardegna è la regione italiana dove le terre collettive hanno maggiore estensione».

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