Imprese sarde a rischio tracollo: i crediti ammontano a 16 milioni

Un tratto già terminato e percorribile della Sassari-Olbia

La denuncia dell'Ance: si tratta dei pagamenti relativi ai lavori sulla Sassari-Olbia e sulla 195

SASSARI. Fragile come cemento. Il tracollo delle imprese che si occupano di grandi infrastrutture rischia di travolgere e schiacciare la fragile economia edilizia dell’isola. Tutte le imprese che ruotano intorno alla costruzione delle grandi infrastrutture sono in grande sofferenza. Ma si trovano ai piedi di un sistema in enorme difficoltà. E rischiano di venire schiacciate dalla montagna di debiti che i big del settore hanno accumulato.

La denuncia arriva dal presidente regionale dell’Ance Pierpaolo Tilocca. «Si parla da mesi della creazione di una società “Polo delle costruzioni”, il cui compito sarebbe quello di far uscire le grandi imprese di costruzione delle infrastrutture dalla crisi – spiega Tilocca –, noi non siamo contrari, ma a pagare non possono essere le aziende sarde. Mi spiego meglio. Le imprese dell’isola che lavorano alle grandi infrastrutture o in subappalto o per la fornitura di materie prime hanno accumulato crediti per milioni di euro. Soldi mai pagati, che devono essere versati da anni. Per avere un’idea di quanto sia questo tesoretto virtuale, solo per le aziende che hanno lavorato sulla strada 195 e sulla nuova Sassari-Olbia i crediti ammontano a 16 milioni"

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