La Murgia annuncia aiuti agli agricoltori

«Sto promuovendo un incontro con l’assessorato della difesa dell’ambiente per l’attività di controllo della diffusione dell’infestazione di cavallette» ha fatto sapere l’assessore regionale dell’agric...

«Sto promuovendo un incontro con l’assessorato della difesa dell’ambiente per l’attività di controllo della diffusione dell’infestazione di cavallette» ha fatto sapere l’assessore regionale dell’agricoltura, Gabriella Murgia, che annuncia interventi immediati per aiutare gli agricoltori sardi. «Si provvederà in tempi brevi – aggiunge – ad accertare l’entità dei danni subiti, con in campo i tecnici delle agenzie regionali, e a verificare la disponibilità di bilancio per l’attivazione di un primo intervento di sostegno».

Nel frattempo il Comitato disinfestatori dipendenti dei centri antinsetti della Sardegna, ricevuto dal presidente della commissione lavoro del consiglio regionale Alfonso Marras, ha chiesto che il servizio di disinfestazione, venga riportato sotto una regia unica regia regionale affinché le campagne di controllo e prevenzione si avviino nello stesso periodo ovunque, fatti salvo i criteri ambientali. Come si è visto in questi giorni con le cavallette, i mutamenti climatici rendono sempre più importante il monitoraggio e la prevenzione. Il portavoce Luca Locci ha sottolineato che si garantirebbe la fine degli allarmismi per quanto riguarda la presenza di zanzare, blatte, zecche, ratti. Inoltre la gestione diretta garantirebbe un' occhio di riguardo all'ambiente con l'utilizzo di prodotti certificati. In Sardegna esistono i Centri provinciali antinsetti (ex Crai), che negli ultimi 15 anni sono passati da 600 lavoratori a 80 dipendenti, meno di uno ogni 3 comuni. E se si pensa che il servizio si svolge 12 mesi su 12 e si visitano tutti i territori comunali ogni 10-15 giorni è chiaro che non possono bastare. Si è parlato anche della mancanza di disinfestazione “portuale”: gomme, piante e legnami scaricati dalle navi possono nascondere insetti, ragni e organismi dannosi per uomo, piante e animali. Così sono arrivati la zanzara tigre e il punterolo rosso che ha distrutto gran parte del patrimonio palmizio dell’isola.

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