Lavoro nero per mantenere il reddito di cittadinanza

Gli stagionali preferiscono rinunciare alle tutele per mantenere il sussidio

SASSARI. E' una falla del sistema che inizia a preoccupare. La pericolosa accoppiata tra reddito di cittadinanza e lavoro nero ha impiegato appena un paio di mesi a manifestarsi, diventando realtà alla prima occasione utile: la stagione estiva 2019.

I lavoratori stagionali sardi he hanno ottenuto il reddito di cittadinanza cercano di forzare la legge lasciando da parte le tutele garantite dai contratti di lavoro e preferendo un lavoro in nero pur di non perdere il diritto al reddito di cittadinanza e la prospettiva di mettere da parte un gruzzolo ben più corposo da quello che otterrebbero rispettando la legge.

Considerata la giovanissima età della misura anti povertà voluta dal Movimento 5 stelle, i primi pagamenti sono iniziati a maggio, è logico che ad appena due mesi di distanza dai primi bonifici il problema sia in fase embrionale ma è altrettanto ragionevole la preoccupazione di chi osserva un mercato del lavoro instabile e tendenzialmente orientato verso forme irregolari che non prevedono il pagamento dei contributi o le garanzie e le tutele previste della legge.

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