Campagna antincendi i 4 Canadair già nell’isola

Da quest’anno i mezzi hanno base all’aeroporto di Alghero e non più a Olbia Pronti a intervenire per emergenze nelle regioni del Nord Italia e all’estero

ALGHERO. Lo “squadrone” di Canadair (in termini aeronautici si dice così) è arrivato nei giorni scorsi nell’aeroporto militare di Fertilia e da subito è stato operativo. I quattro mezzi antincendio sono “parcheggiati” sulle pista di servizio dello scalo militare pronti a prendere il volo in qualsiasi momento. E già da avantieri uno dei quattro Canadair ha dovuto levarsi in volo per raggiungere la Liguria: a Ceriale, vicino ad Albenga, nella Riviera di Ponente, dove con diversi lanci ha coadiuvato le forze a terra (vigili del fuoco, corpo forestale, volontari) per aver ragione di un rigo divampato nel pomeriggio. Uno “spettacolo” per i tanti bagnanti assiepati sulle spiagge, che hanno assistito alle planate del Canadair sul pelo dell’acqua per il riempimento dei serbatoi. Solo in serata l’aereo antincendi è rientrato a Fertilia.

Dimenticate (per il momento) le polemiche per lo spostamento della base operativa da Olbia a Fertilia, ora si pensa esclusivamente alla lotta agli incendi. Piloti e specialisti hanno raggiunto Fertilia senza alcun intoppo. «Ci siamo attivati non appena ci hanno avvertito dell’arrivo dei Canadair – spiega il colonnello Bruno Mariani, comandante dell’aeroporto militare –, la logistica non era certo un problema, come non erano un problema gli spazi a disposizione degli aeromobili. Abbiamo atteso la decisione del Governo e ci siamo attenuti alle disposizioni».

Al momento nel “Distaccamento aeroportuale” ci sono, fra piloti e specialisti, quindici persone «ma ho ricevuto un elenco di 200 nomi – spiega ancora il colonnello Mariani –. Deciderà la società che gestisce i Canadair come distribuire il personale. Noi, come ho detto da tempo, siamo pronti ad accogliere uomini e aerei. Lo spazio non è certo un problema in questa struttura».

Lo spostamento della base operativa dei Canadair, per la campagna antincendi del 2019, era stato deciso già dalla tarda primavera ma poi un’interrogazione presentata da due parlamentari galluresi aveva se non interrotto, rallentato l’iter per il trasferimento di uomini e mezzi. Dall’inizio di luglio, i quattro Canadair sono stati sistemati nelle piste di servizio dello scalo militare, in modo da evitare qualsiasi interferenza con il traffico aereo civile, uno dei “problemi” della base in Gallura.

Lo squadrone aereo è quindi pronto, come dimostra la trasferta in Liguria, a intervenire non solo in Sardegna ma anche in buona parte dell’Italia settentrionale.

Senza scordare, poi, che in qualsiasi momento gli aerei messi a disposizione della Protezione civile potrebbe essere chiamati a intervenire anche all’estero, come peraltro è accaduto in passato in Grecia e Portogallo.

Per la Sardegna centro-settentrionale, statisticamente la più colpita dagli incendiari, è una sicurezza in più. Una base dalla quale partono i velivoli che affiancano gli “aeromobili” ad ala rotante (elicotteri) distribuite nelle basi del Corpo forestale di tutta la Sardegna. Una “forza di intervento rapido” che si spera sempre non sia obbligata a decollare in pochi minuti.

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