Definì Soru “un fallito” condannato Berlusconi

L’ex premier e leader di Forza Italia giudicato colpevole di diffamazione Le affermazioni offensive durante la campagna elettorale del 2009

CAGLIARI. L’ex governatore Renato Soru batte in tribunale l’ex presidente del Consiglio e leader di Forza Italia Silvio Berlusconi: il Cavaliere non fu per nulla cavaliere quando definì l’esponente Pd “un fallito”. Per questo il giudice civile del tribunale di Cagliari Nicoletta Leone lo ha condannato per diffamazione e al risarcimento danni di 40mila euro, oltre alle spese legali e alla pubblicazione della sentenza sui quotidiani regionali La Nuova Sardegna e l’Unione Sarda e su quelli a diffusione nazionale Il Gionale, La Repubblica e il Corriere della Sera. I fatti contestati risalgono all’inverno 2009: in piena campagna elettorale per le elezioni Regionali, con Renato Soru contrapposto al candidato di centrodestra ed esponente di Forza Italia Ugo Cappellacci (che fu eletto) l’allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi rilasciò dichiarazioni su Soru come politico e imprenditore. Sono tre gli episodi per i quali gli avvocati dell’ex governatore ed ex europarlamentare Giuseppe Macciotta e Fabio Pili hanno contestato il reato di diffamazione. Il giudice Leone l’ha riconosciuto in due casi, considerando il terzo come critica di natura politica e non offensiva.

Il primo episodio contestato risale al 24 gennaio del 2009. Durante un incontro elettorale a Tempio, il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi si espresse così a proposito di Soru: “È fallito come imprenditore perché la sua azienda valeva…ehm…ha venduto le sue azioni a più di cento euro, pensate a quei poveracci che le hanno comprate, lui le ha vendute e si è arricchito, e adesso le azioni valgono meno di un euro, quindi pensate …ehm….. leggete su internet che cosa gli dicono dietro gli azionisti a cui lui ha reso questo servizio. Ha fallito come politico perché ha distrutto anche il Pd, cioè il partito che lo sosteneva, pieno di divisioni. Ha fallito, si presentava come moralizzatore, e adesso sta per andare, sembra, sotto processo, perché ha dato un contratto della Sardegna alla Saatchi & Saatchi, azienda di pubblicità, e si è fatto dare dalla Saatchi & Saatchi un contratto di 30 milioni per la sua azienda, contestualmente”. Il secondo episodio qualche giorno dopo, il 3 febbraio, in occasione di un’intervista a Studio Aperto: “Soru come imprenditore ha fallito” ha messo su un’azienda che ha inanellato 11 anni di perdite continuative per un totale di 3 miliardi e 300 milioni di perdite”, disse Silvio Berlusconi. Affermazioni false e lesive della reputazione di Soru, secondo il giudice, che invece non ha ritenuto diffamatorie altre affermazioni relative al ruolo di Soru come editore del giornale L’Unità “che lo incensa continuamente” né sul carattere dell’ex governatore considerato torvo dal Cavaliere: “Va in bagno, gli succede che per farsi la barba si guarda allo specchio e si è già rovinato la giornata”. I legali di Soru avevano sollecitato un risarcimento per 2 milioni di euro, il giudice ha riconosciuto un danno non patrimoniale quantificato in 40mila euro. (si. sa.)

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