Cappellacci contro la Murgia: faccia la scrittrice

L’ex governatore: la mia giunta non si è sottomessa allo Stato, ma ha fatto una battaglia per i sardi

SASSARI. Un po’ c’era da aspettarselo. L’intervista di Michela Murgia alla Nuova Sardegna ha aperto un dibattio e ha suscitato consensi e critiche. La scrittrice, come spesso le capita, non gira intorno alle cose, e va dritta per la sua strada. Il capitolo sulla politica sembra essere quello più vivace. Qualcuno, chiamato in causa dalla Murgia, non ha replicato. Ma c’è anche chi contesta il quadro presentato dalla scrittrice nell’intervista. Il coordinatore di Forza Italia Ugo Cappellacci risponde alla Murgia con la stessa ruvida schiettezza. «Michela Murgia vorrebbe dispensare patenti di competenza ma prende fischi per fiaschi – dice Cappellacci –. Se avesse approfondito la materia, capirebbe che farsi impugnare il bilancio regionale, come abbiamo fatto noi, quando furono accertate tutte le entrate del novellato articolo 8 dello Statuto non è stato un atto di sottomissione, ma un'autentica ribellione al governo nazionale. Se poi, come è accaduto, quell'impugnazione viene bocciata dalla Corte Costituzionale dichiarando legittime le norme regionali (altro che bocciature) allora la Murgia, se avesse veramente a cuore la difesa dei diritti e delle prerogative della Sardegna avrebbe dovuto elogiare e rendere merito alla nostra Giunta». Cappellacci si riferisce a un passaggio dell’intervista in cui la Murgia ha parlato di sottomissione delle giunte Cappellacci e Pigliaru alle scelte del governo. «La nostra è stata una ribellone vittoriosa, non una sottomissione da incompetenti. Quella scelta consentì alla Sardegna di avere i soldi dovuti dallo Stato centrale – continua Cappellacci –. Altro discorso è quanto avvenuto con Pigliaru che prima si è assoggettato ad accettare un accordo preparato dal Ministero delle Finanze (a uso e consumo dello Stato) e poi si è fatto bastonare per ben due volte dalla Consulta per non essere riuscito a rispettarlo. Se la Murgia non riesce a capire la differenza fra quanto fatto dalla mia Giunta e quanto fatto da Pigliaru (e non ci riesce) sarebbe meglio che per il bene della Sardegna continuasse a cimentarsi nella letteratura dove ha palesato notevoli qualità. Limitarsi a fare quel che si sa fare è il vero segreto della competenza».

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