Grig: sugli usi civici servono risposte

Gli ambientalisti sollecitano una posizione chiara alla giunta Solinas

SASSARI. Si ritorna a parlare di usi civici. E a sollevare il tema è il Gruppo di intervento giuridico, che si rivolge in modo diretto alla giunta Solinas. In questi mesi l’esecutivo non ha mai detto in modo esplicito come voglia affrontare questo tema, che fino a oggi di fatto non è stato ancora risolto. Si parla di una sorta di censimento dei terreni soggetti a usi civici, che nell’isola sarebbero qualcosa come 500 ettari, ma non c’è chiarezza. «Nei giorni scorsi l’assessore all’Urbanistica Quirico Sanna e i due direttori generali dell’assessorato hanno assicurato al sindaco di Oristano Andrea Lutzu il “sostegno forte e deciso” della Regione agli “oltre 160 i Comuni della Sardegna interessati dall’annoso problema degli usi civici ”. La Regione rappresenterà l’esigenza dei Comuni ai parlamentari sardi». E Grig continua a ricordare: «L’annuncio segue di pochi giorni quello di un nuovo accertamento del demanio civico di Orosei perorato dall’ex sindaco e consigliere regionale di lunga data Franco Mula – spiega Grig –. Come noto, i diritti di uso civico sono inalienabili, indivisibili, inusucapibili e imprescrittibili. Intesi come i diritti delle collettività sarde a utilizzare beni immobili comunali e privati, rispettando i valori ambientali e le risorse naturali, appartengono ai cittadini residenti. Al termine delle operazioni di accertamento dei demani civici, in via di conclusione da parte dall’Agenzia Argea molto probabilmente più di un sesto dell’isola risulterà a uso civico, complessivamente 4-500 mila ettari. La presenza di terre collettive è stata accertata in 333 Comuni della Sardegna su 377, ben l’88,33%. Per capirci, in quasi il 90% dei Comuni sardi sono presenti terreni a uso civico. Un bel pezzo di ambiente e identità. Grig – che conduce da anni una campagna permanente per la difesa delle terre collettive – ritiene che riti stantii e soluzioni pasticciate non debbano più essere presenti nella materia dei diritti di uso civico e conferma la propria disponibilità a ogni forma di collaborazione finalizzata alla tutela dei demani civici e dei relativi diritti delle collettività locali».



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