Da Italia Viva no a Corda: candidiamo Marras

Rottura nel centrosinistra: con i renziani anche Italia in Comune. Il penalista: sono un indipendente

SASSARI. Giuseppe Luigi Cucca aveva ammonito il Pd: se cedete ai 5 stelle noi andiamo da soli. Un concetto che il senatore di Italia Viva ha ribadito non appena è stata ufficializzata la candidatura di Lorenzo Corda, presidente dell’Ordine degli ingegneri di Sassari, espressione dell’alleanza M5s-Pd. E così 24 ore dopo Cucca annuncia che Italia Viva - insieme a Italia in Comune - correrà alle suppletive con l’avvocato penalista Agostinangelo Marras. Una nomination di peso che rompe il fronte del centrosinistra. Marras non ha ancora detto il sì definitivo ma è questione di ore. «Ci sto riflettendo – dice –. La riserva sarà sciolta a brevissimo. Uno degli aspetti che mi portano a prendere tempo è la mia attività professionale a cui io tengo moltissimo. Questa proposta nasce di fronte alla situazione che si è venuta a creare questi giorni. È una cosa importante e impegnativa. Per questo mi serve del tempo». Marras ha accolto con riserva dunque la proposta di Italia Viva e Italia in Comune, ma tiene a precisare di essere un nome fuori dai partiti. «Qualora dovessi accettare sarei un candidato indipendente, non di partito». Ma tiene a sottolineare che l’area di riferimento è sempre il centrosinistra. «La mia unica esperienza politica è stata a Sassari in Consiglio comunale col Pci nel 1990», ricorda il penalista 67enne.

A candidare Marras saranno dunque Italia Viva e Italia in Comune, che avevano mal digerito la scelta del Pd di privilegiare il dialogo con i 5 stelle, lasciandogli l’indicazione del candidato. «Preso atto della candidatura proposta dal Pd e dal M5s autonomamente, abbiamo raccolto la disponibilità di Marras di candidarsi per le suppletive – spiega Cucca –. Abbiamo quindi deciso di assicurargli il sostegno, con il rammarico, ancora una volta, di non esserci confrontati in precedenza con le altre forze politiche. Auspichiamo che altre forze si affianchino nel sostegno a una candidatura sicuramente autorevole». Ad accogliere la sua proposta potrebbe essere il Psi, che tramite il segretario regionale Gianfranco Lecca ha criticato la scelta del Pd di privilegiare il dialogo con il Movimento 5 stelle ed escludere dalla trattativa i socialisti.

Intanto, il Pd e il Movimento 5 stelle preparano la corsa di Lorenzo Corda, nel cui simbolo ci saranno una striscia gialla e una rossa, a simboleggiare la maggioranza giallo-rossa che governa a Roma. Una maggioranza che ha fortemente bisogno del senatore che verrà eletto a Sassari per mettere in sicurezza il governo, che a Palazzo Madama è alle prese con numeri ballerini. Dalla sua Corda ha anche alcune importanti sigle del centrosinistra, dai Progressisti a Leu, dal Centro democratico a Demos. Ma non mancano i malumori nel Pd per una scelta imposta dai vertici. Tanto che la conferenza di presentazione della candidatura prevista per oggi è stata rinviata. (al.pi.)



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