Focolaio a Porto Rotondo cinque positivi dopo il party

Sono tutti ragazzi romani che hanno partecipato a una festa techno il 9 agosto Il titolare: «Molti di loro arrivavano da Ibiza». La Regione: «Tutto sotto controllo»

SASSARI. Doveva essere il sogno di una notte di mezza estate, è diventato un incubo da cui tutti vorrebbero risvegliarsi al più presto. I protagonisti sono una cinquantina di ragazzi che, il 9 agosto, si erano dati appuntamento in un locale di Porto Rotondo per seguire una serata-evento che vedeva alla consolle uno tra i più noti giovani dj della scena romana. Motivo per cui in Gallura erano arrivati diversi fan direttamente dalla Capitale, al punto che la platea della serata era quasi completamente composta da romani poco più che ventenni. Una di loro, una volta rientrata a Roma, è stata male e presentava i sintomi di un possibile contagio da Covid-19. Il padre non ci ha pensato un attimo e ha scortato la giovane in un centro privato in cui ha effettuato il tampone. Risultato: positivo. La notizia si è diffusa tra le amiche e il conto dei contagi, sino a ieri sera, aveva raggiunto quota cinque.

Il contact tracing. Per quantificare le dimensioni del “cluster”, la definizione utilizzata per indicare presenza di due o più casi correlati, è scattato il tracciamento dei contatti avvenuti tra i giovani durante la serata e nei giorni successivi. Intanto, gli ospedali a cui si sono rivolti i giovani romani hanno contattato la Asl Roma 1 che ha fatto scattare un’indagine epidemiologica. Contemporaneamente il Dipartimento di prevenzione del Ministero della Salute ha informato la Regione che, in queste ore, sta provando a contattare i ragazzi, di cui circa 15 sarebbero ancora in vacanza in Sardegna mentre gli altri sono già rientrati e sarebbero sparpagliati tra Lazio e Toscana. Dalla Regione, tuttavia, arrivano informazioni rassicuranti: «La situazione è sotto controllo, la macchina è in moto. Abbiamo inviato Marcello Acciaro in rappresentanza dell'unità di crisi e domani (oggi, ndr) arriveranno nuovi tamponi e nuovi rinforzi – spiega l'assessore alla Sanità, Mario Nieddu –. Abbiamo tempestivamente attivato tutte le procedure necessarie per tracciare i contatti. Intanto sulle discoteche e locali simili siamo pronti ad allinearci alle decisioni inderogabili del governo».

La discoteca. Ieri la caccia al nome del locale era lo sport più praticato in “costa”. Gli stessi titolari sono stati raggiungi da numerose chiamate, nonostante la serata del 9 agosto fosse in realtà un party esclusivo a cui hanno partecipato sostanzialmente solo i ragazzi romani. Un aspetto fondamentale della vicenda, però, è stato omesso dai giovani: «Conosciamo questi ragazzi – spiega uno dei titolari della discoteca di Porto Rotondo – e sappiamo benissimo che alcuni di loro sono arrivati in Sardegna dopo una vacanza ad Ibiza. Dal mio punto di vista, questo è uno dei più classici casi si di importazione. Noi ci danniamo l’anima per far rispettare le regole, incluse le mascherine obbligatorie, ma poi accadono cose come questa».

Il bollettino. Intanto ieri nell’isola sono stati riscontrati altri cinque nuovi casi e nessun nuovo decesso. Alla conta si devono aggiungere due contagi comunicati dal sindaco della Maddalena, Luca Montella, che riguardano un sardo e un turista ma che non rientrano nel bollettino diffuso ieri dalla Regione. Sono quindi 1.493 le positività ufficiali al Covid-19 complessivamente accertate. Quattro dei nuovi cinque casi “ufficiali” sono stati riscontrati nel nord Sardegna e riguardano tre turisti e un sardo appena rientrato dopo una vacanza in Spagna. Il quinto caso è stato riscontrato nella Città Metropolitana di Cagliari ed è un parente di una persona positiva già segnalata nei giorni scorsi. Nel bollettino di ieri è stato corretto il numero dei casi in provincia di Oristano, dopo l’accertata falsa positività di un caso rilevato nei giorni scorsi. Invariato il numero delle vittime: 134. In totale sono stati eseguiti 117.744 tamponi. I pazienti ricoverati in ospedale sono 8, nessuno in terapia intensiva, mentre 97 sono le persone in isolamento domiciliare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

WsStaticBoxes WsStaticBoxes