Il Costa Smeralda al top tra gli aeroporti italiani

OLBIA. Il boom dei voli privati fa decollare l’aeroporto di Olbia al terzo posto assoluto tra tutti gli scali nazionali come numero di presenze. Un sorriso, in una prima decade di agosto da vecchi...

OLBIA. Il boom dei voli privati fa decollare l’aeroporto di Olbia al terzo posto assoluto tra tutti gli scali nazionali come numero di presenze. Un sorriso, in una prima decade di agosto da vecchi tempi, nei quali lo scalo Costa Smeralda macinava numeri record e utili. Prima dei mesi più difficili della sua storia, con la chiusura dello scalo prima per i lavori necessari nella pista e poi per l’emergenza sanitaria. Olbia, dopo i big Malpensa e Fiumicino, risulta essere il terzo aeroporto italiano per numero di passeggeri, secondo un’analisi che il Corriere della Sera ha effettuato sui movimenti registrati nel fine settimana di picco — 7-9 agosto 2020 — sui principali scali nazionali, considerando due tipologie di voli: quelli di linea e quelli privati, tenendo quindi fuori il cargo.

Numeri record. Dopo l’accoppiata composta dai principali aeroporti italiani – resta fuori dai primi posti Linate, chiuso per molti mesi a causa dei lavori – compare lo scalo di Olbia-Costa Smeralda con 662 movimenti (in ingresso e uscita) nello stesso weekend preso in esame. Seguono Catania (541) e Venezia (514). Poi Napoli (496), che supera Bergamo (476) e Linate, l’altro aeroporto di Milano (459), quindi Palermo (431), Cagliari (413) e Bologna (388).

Voli privati. Andando a verificare la tipologia dei flussi, Olbia vede il terzo posto determinato dal boom dei voli privati, che risultano essere il 52% del totale, contro solo il 48% di linea. Va anche detto che, nel disastro generale, l’aeroporto di Olbia aveva dato segnali di ripresa anche sui voli di linea. Per quattro giorni, nel periodo dal 26 luglio al 3 agosto, lo scalo gallurese in quattro occasioni aveva registrato numeri migliori rispetto allo scorso anno, nel quale l’aeroporto gallurese aveva sfiorato le tre milioni di presenze in un anno. Segni positivi solo nel novero dei passeggeri nazionali, dal momento che quelli internazionali, storicamente i principali fruitori nei mesi di punta dello scalo di Olbia, hanno avuto un crollo verticale. I giorni top sono stati il 26 luglio (37 passeggeri in più, +0,4%), il 31 luglio (77 passeggeri in più, + 0,9%), il primo agosto (907 in più, + 10,6%) e domenica 2 agosto con quasi 2 mila passeggeri nazionali in più rispetto allo stesso giorno dell’anno scorso. Segnali di timida ripresa, dopo che a metà luglio l’aeroporto di Olbia aveva fatto registrare il crollo record alla voce passeggeri internazionali, con un eloquente -96,7%.

Altro consumo. Ma le buone notizie arrivano anche sul fronte dell’indice di gradimento dei passeggeri, in un momento estremamente difficile sul fronte del turismo e del trasporto aereo. Secondo l’indagine condotta da Altroconsumo, che ha analizzato 178 aeroporti in 47 Paesi di tutto il mondo, Olbia risulta essere in 65esima posizione assoluta, primo aeroporto sardo e tra i primi a livello nazionale. L’analisi si basa sulle valutazioni di 11.000 passeggeri che hanno testato vari aspetti degli scali. Si va dall’accessibilità esterna (quanto è semplice raggiungere l’aeroporto) ai servizi presenti nei terminal (posti a sedere, bar e ristoranti, bagni). La classifica è guidata dall’aeroporto di Singapore Changi. Il secondo gradino è occupato da un’altra struttura asiatica, il Narita Airport, che serve principalmente la città di Tokyo. Al terzo posto troviamo un Paese europeo, il Portogallo, con il Porto Airport. Per trovare un aeroporto italiano dobbiamo arrivare alla 38esima posizione, dove si colloca il Karol Woytila di Bari. Milano Malpensa presidia il 59° posto. Olbia risulta posizionata subito dopo, appunto in 65esima posizione, come aeroporto di media grandezza. Al top per i principali servizi, le critiche dei viaggiatori arrivano principalmente su quelli igienici.

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