Coronavirus, Solinas: «Test per chi entra e per chi esce dalla Sardegna»

Il governatore: «Non siamo la terra del covid. Attendo smentita dal governo sull'ipotesi di chiusura»

SASSARI. Un caso Sardegna non c’è, «ci sono invece responsabilità evidenti da parte di chi poteva evitare i contagi e non ha fatto niente». Christian Solinas ammette che sì, «è antipatico dire che l’avevo previsto, ma le cose stanno proprio così. Tre mesi fa – ricorda il governatore – avevo chiesto che venisse apparecchiato un sistema di controlli sui viaggiatori in ingresso in Sardegna per limitare i contagi di ritorno. Ho suggerito un test d’ingresso che accertasse la negatività e sono finito sotto attacco. Non si può fare, mi hanno risposto, perché è incostituzionale. Ora sento un assessore del Lazio che chiede la stessa cosa: vuole sia fatto il test a chi arriva dalla nostra isola. Questo non è accettabile, perché non esiste un problema Sardegna. È l’isola la vittima di scelte sbagliate. I casi di positività sono quasi tutti importati, se a giugno mi avessero ascoltato il focolaio di Porto Rotondo non ci sarebbe stato perché quei ragazzi romani, già positivi, non sarebbero entrati in Sardegna».

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