Marras: «Mi batterò per la giustizia»

Il penalista: mi iscriverò al gruppo misto per sottolineare la mia indipendenza

SASSARI. Il suo primo pensiero è per chi quel seggio lo ha lasciato vacante, la senatrice Vittoria Bogo Deledda, morta la scorsa primavera. Poi Agostinangelo Marras, candidato indipendente - come tiene sempre a sottolineare - spiega il perché della sua decisione di tentare la scalata a Palazzo Madama. Al suo fianco i segretari di Italia Viva, Italia in Comune, Più Europa e Partito liberale, che da Sassari gettano le basi per la costruzione di un polo che si contrappone da un lato a Pd-M5s, dall’altro ai sovranisti di Lega e Fdi. «Quando mi è stata proposta la candidatura sono andato incontro a una serie di profonde riflessioni di carattere personale, professionale e politico – spiega il penalista sassarese, 67 anni –. Mi sono chiesto se la candidatura potesse trovare in me le risposte che i gruppi politici prima e gli elettori poi si aspettano». La risposta è stata positiva e infatti ieri Marras si è presentato alla stampa. Al suo fianco il simbolo che recita più giustizia e più uguaglianza. «Ho scelto di mettere la Sardegna intera perché i problemi del Nord non sono diversi da quelli del territorio regionale». La priorità dell’aspirante senatore è la tutela delle fasce deboli ancora più in difficoltà dopo la pandemia. E poi trasporti, turismo, lavoro, agricoltura, Città metropolitana di Sassari. E la giustizia. «Il governo giallorosso ha fatto delle leggi contro le aspettative del cittadino. Penso solo all’allungamento a dismisura della prescrizione». Il penalista è molto critico nei confronti del governo, definisce quello tra M5s e Pd «un abbraccio mortale» per l’esecutivo, ma dice di non essere prevenuto. «Mi iscriverò al gruppo misto proprio per sottolineare la mia indipendenza, ma senza dimenticare la mia vocazione di centrosinistra – sottolinea ricordando la sua esperienza come consigliere comunale a Sassari con il Pci negli anni Novanta –. La mia candidatura non è contro il governo, valuterò volta per volta». Nessun dubbio sul referendum sul taglio dei parlamentari. «Voterò no: la riduzione della rappresentanza inciderebbe parecchio sul nostro territorio».

Al suo fianco il senatore di Italia viva, Giuseppe Luigi Cucca. «Marras è un candidato indipendente e autorevole. Abbiamo detto basta alle scelte unilaterali del Pd, come già era successo alle Europee». C’è anche Piero Marteddu, di Italia in Comune. «Marras è un candidato scelto in Sardegna, non calato dall’alto». E poi Riccardo Lo Monaco, Più Europa, che parlato del primo accordo «contro il demopopulismo incarnato da Pd e 5 stelle», e Roberto Sorcinelli, segretario del Pli, che ha lasciato il centrodestra per «un laboratorio nazionale alternativo al populismo e al sovranismo». (al.pi.)

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