La terapia degli abbracci per sconfiggere l’isolamento

Florinas, nella residenza per anziani la prima stanza che permette contatti sicuri Protetti da un telo di plexiglas morbido i parenti possono avvicinarsi agli ospiti

INVIATO A FLORINAS. «Mamma dammi la mano, lasciati accarezzare, sono Alessandra. Finalmente possiamo abbracciarci dopo tanto tempo». Era dallo scorso agosto che Rosa Ledda, 93 anni tra qualche mese, non poteva avere un contatto fisico con i suoi familiari, impossibilitati a causa della pandemia a mettere piede dentro la comunità integrata comunale “Senior People Care Villa dei Giunchi” di Florinas che ospita la nonnina originaria di Semestene.

Ieri mattina il piccolo miracolo si è compiuto davanti agli occhi emozionati degli operatori della residenza per anziani, grazie alla prima “Stanza degli abbracci” inaugurata in Sardegna. Una struttura brevettata che consente agli ospiti e ai loro cari di scambiarsi la cosa più simile a una carezza o a un abbraccio senza il rischio di contagio.

«Mamma vieni più vicina» ha detto emozionata Alessandra Marceddu, sotto lo sguardo di Nicola il fratello più grande che ha regalato in esclusiva - con un collegamento su “Zoom” - le immagini del ricongiungimento familiare anche alle altre quattro sorelle che vivono nella penisola.

Rosa è in sedia a rotelle, non vede quasi più e ha grossi problemi di udito. Fino a ieri gli incontri con i familiari avvenivano attraverso un vetro, ma per la nonnina era quasi impossibile capire chi ci fosse dall’altra parte. Ieri mattina l’emozione per lei è stata forte. «Mamma ho fatto i papassini – le ha detto la figlia Alessandra tenendole la mano – proprio come mi hai insegnato tu». Impossibile anche per chi è abituato a convivere ormai da un anno con l’inferno generato dalla pandemia non commuoversi davanti a un momento così intimo e così dolce.

«La “Stanza degli abbracci è una struttura gonfiabile – spiega Giulio Maciocco, responsabile territoriale di Parsifal che gestisce la casa per anziani – con un divisore morbido e trasparente realizzato con un particolare plexiglas e delle sagome per inserire le braccia, così da consentire il contatto fisico diretto».

Avviata operativamente la gestione in ottobre, “Villa dei Giunchi” ha corso contro il tempo, d’intesa con l’amministrazione comunale di Florinas, per adeguare la casa di riposo alle più efficaci misure di sicurezza sanitaria. Percorsi di accesso, limitazioni, dispositivi di protezione individuali, controlli, sanificazioni: tutto, pur di rendere sereno il soggiorno degli attuali 15 ospiti, che a pieno regime può accogliere fino a 25 anziani anche se per precauzione i posti sono stati momentaneamente limitati a 20. Ieri mattina per il primo degli abbracci finalmente possibili era presente anche il sindaco di Florinas Enrico Lobino. «La casa per anziani – ha annunciato il primo cittadino – usufruirà di un finanziamento regionale per l’efficientamento energetico. La stanza degli abbracci sarà ora un valore aggiunto che permetterà agli ospiti di riprendere contatto con i loro affetti, i loro parenti. Anche se ci auguriamo tutti – conclude il sindaco – di riprendere presto a scambiarci abbracci reali».

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