Quattro giovani cuochi e i piatti del futuro

Premio Mesa, la grande sfida ideata dal pubblicitario Gavino Sanna La giuria ha già scelto i finalisti. Obiettivo: una “nuova tradizione” sarda

Anche quest’anno, nonostante il Covid19, la cantina Mesa di Sant’Anna Arresi terrà fede al suo lungimirante progetto: porre in atto una sana competizione tra i giovani cuochi che operano in Sardegna. Il concorso è un corroborante stimolo per tutti quei giovani cuochi che sul territorio operano, si ingegnano a portare linfa e una “nuova tradizione” nella gastronomia regionale sarda.

Cantina Mesa, l’azienda vinicola fondata dal celebre pubblicitario Gavino Sanna, parte oggi di Santa Margherita Gruppo Vinicolo, conferma la giuria della prima edizione del Premio Mesa. A guidarla sarà Gavino Sanna in persona, coadiuvato da Anais Cancino, esperta sommelier e nota al grande pubblico come @Wineteller; da Alberto Piras, sommelier de Il Luogo di Aimo e Nadia di Milano, ristorante con due stelle Michelin, da Giovanni Fancello, critico gastronomico, collaboratore della Nuova Sardegna, e da Ivan Paone, vice direttore de L’Unione Sarda. Saranno loro ad assegnare l’ambito premio di questa seconda edizione, e il vincitore avrà il privilegio di frequentare un Master di alta formazione presso l’Accademia del famoso cuoco Niko Romito, tre stelle Michelin, in Castel di Sangro. Nel preliminare lavoro di selezione, la giuria quest’anno ha scelto quattro finalisti con i migliori profili tra i numerosi e qualificati candidati che hanno aderito al bando concorsuale. I quattro finalisti sono stati convocati per lunedì 29 marzo a Cagliari, presso le cucine del T-hotel, e si dovranno sfidare in una prova pratica, la realizzazione di un piatto che rappresenti la loro idea di cucina. Gli sfidanti che daranno prova della loro professionalità saranno: Alberto Sanna(secondo in alto da sinistra), cuoco presso il ristorante Faro Capo Spartivento, di Domus de Maria, che confezionerà una preparazione di Muggine e fico d’India. Alberto ha 32 anni ed è figlio d’arte. Dopo la scuola alberghiera ad Arzachena, ha intrapreso vie diverse di specializzazione, collaborando con diversi cuochi importanti, in Sardegna e nel mondo; Cristian Deriu(primo in alto da sinistra), giovanissimo, cuoco presso il Ristorante Hub, Macomer, che propone una ricetta molto creativa: Finocchietto in veste di pecorino mandorle e sapa. Cristian ha un percorso professionale insolito; parte da varie esperienze lavorative fino a che non si imbatte in una proposta di un corso di cucina con il cuoco Leonardo Marongiu, presso il ristorante Hub di Macomer. L’esperienza lo affascina e da allora non abbandona il suo maestro; Andrea Serusi(in basso), 26 anni, cuoco presso il ristorante Dal Corsaro, Cagliari, propone una preparazione interessante: Trota, salicornia, mandorle e prugne. Dal 2008 inizia il suo percorso professionale presso la scuola alberghiera di Arzachena, seguendo l’indirizzo di sala e bar, per poi cambiare rotta e scegliere la via della cucina per la quale ha sviluppato fin da subito una grande attrazione; Tamara Zanellato, 34 anni, torinese di nascita, cuoca presso il ristorante Warung beach club di Masua, si presenta con la ricetta: Tonno alla portoscusese. Cresciuta e vissuta nel ristorante di famiglia fin da piccola. Per passione sceglie di vivere e lavorare in Sardegna per alimentare e approfondire la sua passione per la cucina. Un evento stimolante e di indubbio interesse che vedrà protagoniste le nuove generazioni della ristorazione. Un concorso voluto con tenacia e lungimiranza da Gavino Sanna, conscio che, solo attraverso l’incremento e la trasmissione delle proprie competenze si possa restituire al territorio di appartenenza ricchezza e cultura. I giovani cuochi promuoveranno la nuova cucina sarda difendendo al tempo stesso una identità unica. (r.b.)

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