Stintino, la Pelosa resta blindata: numero chiuso e ticket

Confermate anche per la prossima estate tutte le misure di tutela. Il sindaco Diana: «Quest’anno inizieremo prima e non commetteremo errori»

STINTINO. Stintino chiude in cassaforte il suo gioiello anche per l’estate 2021. Confermando il numero chiuso alla Pelosa. E, nel mentre, mandando avanti il progetto che vuole ridisegnare completamente il litorale, eliminando la strada asfaltata e sostituendola con una passerella sospesa sotto cui far rinascere il sistema dunale.

Un sogno a medio termine, che deve essere necessariamente accompagnato da provvedimenti di tutela immediata della spiaggia gioiello, che l’estate scorsa ha potuto respirare grazie agli accessi bloccati a quota 1500 al giorno, oltre a tutte le regole di salvaguardia confermate in blocco per la prossima stagione.


Un’operazione complessa, e per molti versi pionieristica in una spiaggia “urbana” come quella della Pelosa, il numero chiuso. Con non pochi passaggi da mettere a punto. Anche perché nel 2020 l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Diana è stata costretta a metterla in piedi in pieno lockdown. Ma che comunque ha retto, e ha anche incontrato un importante favore dei bagnanti, contenti di poter di nuovo godere di una Pelosa accessibile anche nelle giornate di punta, dove negli anni precedenti si arrivava alle assurde cifre di 5-7mila presenze.

«Ci sono stati problemi, ma l’obiettivo è stato comunque centrato – sottolinea il sindaco Diana – e quest’anno impareremo dagli errori, partiremo per tempo e faremo le cose per bene». Partenza già avvenuta, con il consiglio comunale di Stintino che a maggioranza ha approvato nell’ultima seduta il punto all'ordine del giorno relativo alla concessione dei servizi per l'anno 2021. «La gestione della scorsa estate è stata difficile - conferma l'assessora al Turismo Francesca Demontis –, ma non sono mancate grandi soddisfazioni. Quest’anno avvieremo per tempo una campagna di comunicazione e sensibilizzazione la più ampia possibile. E metteremo a punto alcuni passaggi che si sono rilevati un po’ critici».

Confermato quindi tutto il “pacchetto”: numero chiuso con contributo di ingresso (da definire) e i compiti di chi gestirà l'arenile: dai controlli degli accessi alle informazioni ambientali, dalla sensibilizzazione dell'utenza ai servizi per la balneazione, dai servizi igienici alla manutenzione dell'arenile e dei lavapiedi.

Ma non basta. «Questo – spiega Diana – ci spinge a lavorare con ancora più vigore per il progetto che stiamo portando avanti già da alcuni anni: l'eliminazione della strada asfaltata, il recupero del patrimonio dunale e la deurbanizzazione di quel tratto di litorale. Con l'approvazione del progetto definitivo dopo l'acquisizione dei pareri favorevoli di Arpas e Genio civile, sono state già avviate le procedure espropriative di quelle aree che consentiranno il ripristino del sistema dunale.

Approvato a maggioranza anche il rinnovo della concessione per i parcheggi alla Pelosa. «Le tariffe non aumenteranno - ha detto Antonio Diana - e il sistema sarà sempre quello dei parcometri. Anche qui ci auguriamo di partire per tempo, salvo problemi legati alla questione sanitaria».

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