«Preparavo i dolci per papà Vito, ora ho un locale tutto mio»

La ristorazione in casa Senes è un affare di famiglia. Se papà Vito ha creato a Sennori uno dei locali più conosciuti della Sardegna ( dove sei sicuro di trovare prodotti di prima qualità e un’accogli...

La ristorazione in casa Senes è un affare di famiglia. Se papà Vito ha creato a Sennori uno dei locali più conosciuti della Sardegna ( dove sei sicuro di trovare prodotti di prima qualità e un’accoglienza che non ha eguali) e il figlio Luigi nello stesso locale sta facendo le sue prime esperienze importanti da chef, ad accompagnare i clienti alla fine del pasto pensa la figlia Giuliana che ha scelto la strada della pasticceria.

Una strada che l’ha portata anche a uscire dalle mura di casa, inaugurare una sua attività e rifornire tantissimi locali della zona, Sassari compresa. «Nel ristorante di mio padre sono nata e cresciuta – racconta – ma cucinare non mi ha mai attirato particolarmente. All’inizio facevo un po’ di tutto, nel senso che mio padre non mi ha mai fatto mancare niente, ma se volevo qualcosa in più mi ha sempre detto che dovevo guadagnarmela lavorando. Così ho fatto l’aiuto cuoco ma anche lavato e asciugato i piatti, se c’era bisogno di una mano io ero disponibile. Compresa la pasticceria, che piano piano mi ha affascinato. Mio padre mi ha sempre incoraggiata, ma alla sua maniera, in silenzio. Col passare del tempo oltre a cimentarmi nella preparazione ho cominciato ad affinare la tecnica, sperimentare nuovi abbinamenti e gusti, capire che era una questione di chimica e bilanciamenti. Avevo una predilezione per i dolci con la ricotta, che nella nostra cucina non mancava mai, e le frittelle, che ammetto di aver rubato più di una volta...».

Il patron Vito seguiva in silenzio, dietro le quinte, l’evolversi della situazione. E nel frattempo Giuliana era sempre più sicura sulla sua strada, frequentando corsi specifici. Fino ad arrivare al grande passo del 2015: «Insieme a un’altra ragazza con la quale avevo frequentato un corso abbiamo aperto “Le mamme contorte”, giocando sulla nostra passione per la pasticceria e la nostra condizione di madri. Dopo un anno però sono rimasta da sola e non mi sono data per vinta, ho mantenuto comunque il nome e sono andata avanti. Non è stato facile, assolutamente, ho dovuto tenere duro qualche anno e i risultati stanno arrivando. Alla fine dello scorso anno ho anche fatto un ulteriore passo e inaugurato un locale aperto al pubblico, dopo che per anni mi ero dedicata soprattutto alla pasticceria per la ristorazione. Stanno anche arrivando le prime soddisfazioni, non è un periodo semplice per nessuno e per il nostro settore in particolare e fa piacere essere ancora qui». Le specialità? «Prima di tutto la cheescake, posso declinarla in trenta gusti diversi e quasi tutti i locali di Sassari la propongono ai loro clienti. Sono stata anche tra le prime a credere nelle monoporzioni e nella pasticceria mignon. Adesso le più richieste sono le “drip cake”, mi sono specializzata su queste e mi diverto moltissimo a farle, sono molto scenografiche e le vogliono in tanti».

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