Per il Banco di Sardegna utile lordo di 50 milioni

Confermato il trend di crescita e solidità patrimoniale dell'istituto bancario La solidità patrimoniale dell’istituto riconosciuta dalla Banca centrale europea

CAGLIARI. L’anno della pandemia non ha sconvolto i conti del Banco di Sardegna, il cui cda, presieduto da Antonello Arru ha confermato le buone anticipazioni dello scorso febbraio, incamerando un utile netto superiore ai 41 milioni.

Il bilancio 2020 si chiude così con un utile lordo di 49,5 milioni di euro che, al netto di imposte per 8 milioni, si attesta ad un netto di 41,5 milioni.

La solidità patrimoniale del Banco non viene messa in discussione, anzi i suoi indici sono tra i migliori del sistema. Come in una famiglia, anche le banche devono capire se i loro conti sono saldi. E lo fanno confrontando il capitale versato con le attività a rischio, come i prestiti. La Banca Centrale Europea ha indicato numeri sotto ai quali le banche possono andare. Uno di questi è proprio il rapporto il capitale ordinario versato (Tier 1) con le attività ponderate per il rischio. In termine tecnico si chiama Common Tier Equity 1 ratio, in sigla CET1 ratio. Questo indica sino a che livello di risorse proprie un istituto di credito riesce a garantire i prestiti concessi ai clienti ed i rischi rappresentati dai crediti deteriorati . In Italia la Banca Centrale Europea ha indicato come soglia minima il 10,5%: sotto questo livello c’è lo spettro del commissariamento.

Ecco, il Banco ha un CET 1 ratio al 31,96, tra i migliori del sistema, ed un Texas ratio, indice analogo ma da leggere al contrario (cioè più è lontano da 100 e più indica che la banca è sana), che si ferma al 56,7.

La solidità della Banca si è incrementata in questi ultimi anni dalla progressiva riduzione dei prestiti non performanti (cioè che non riescono a essere onorati dalla clientela) in paniere, che arrivano in totale a 739 milioni, con una riduzione di 239 milioni in un anno. La politica intrapresa dalla capogruppo Bper per abbassare i fattori di rischio sta portando progressivamente a cedere questi crediti, già inseriti in prodotti speciali vendibili, a società specializzate che a loro volta li vendono. La figura più comune che si usa in questo caso è quella della salsiccia. I mutui, i prestiti, le attività non più redditizie, vengono inseriti in un nuovo contenitore, come una salsiccia appunto, e tutti insieme venduti a terzi, che poi li rivendono sino a che il destinatario finale, che ha comprato l’insieme dei prodotti finanziari indistinti, li spacchetta e cerca di ricavarne qualcosa da ciascuno. Liberarsi dei crediti non performanti è vitale per le banche.

Anche sul fronte del credito, il Banco conferma la attenzione all’economia del territorio con nuove erogazioni per circa 1,2 miliardi, di cui mutui casa per circa 488 milioni e finanziamenti Covid-19 garantiti dallo Stato per 393 milioni; la raccolta complessiva da clientela cresce del 9,7% nella diretta e del 2% nella gestione del risparmio.

Buona la performance della dinamicità commerciale, con un ampliamento della gamma dei prodotti e della loro diffusione presso la clientela, a cui si affianca l’acquisizione di 26 mila nuovi clienti, che porta il numero complessivo ad oltre 640 mila. Ieri il cda ha presentato anche la proposta di distribuzione di dividendi che sarà votata dall’assemblea: 0,32701 euro per ogni azione privilegiata e 0,27251 per ogni ordinaria.

Se sul fronte societario del Banco non si registrano particolari novità, a livello di capogruppo, la Bper, invece potrebbero accadere importanti movimenti con acquisizioni che porterebbero la banca modenese a diventare di fatto il terzo polo (dopo Intesa e Unicredit) del sistema creditizio nazionale. I maggiori soci di Bper (Unipol con il 18,9 la Fondazione Sardegna con il 10,2 e il fondo sovrano norvegese con il 3,8) hanno dato il via libera a ulteriori acquisizioni o aggregazioni. I candidati non mancano, ma fonti di Borsa danno in pole position il Banco Bpm, in un gioco sempre più stretto tra sistemi bancari e assicurativi. Se ne saprà di più entro aprile.

@gcentore. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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