Assunzioni a picco le donne sono le più penalizzate

Il coordinatore Cherchi: «Il crollo maggiore nel turismo» La strategia: «Formazione e contatto stretto con le aziende»

Fra le case in pietra del centro storico e le chiese che segnano le tappe delle celebrazioni legate alle Settimana santa, il Centro per l'impiego di Cuglieri si trova in una zona particolarmente affascinante, chiaro esempio di quell'atmosfera che negli ultimi anni ha convinto tanti stranieri, come l'ex campione del Manchester United Eric Cantona, a innamorarsi del Montiferru e magari comprare casa in uno dei borghi che ne popolano i due versanti.

Dalla sede ospitata nel vecchio convento dei Frati Serviti, il coordinatore Cosimo Cherchi (nella foto) gestisce il lavoro che riguarda i comuni di Cuglieri, Scano Montiferro, Sennariolo, Santu Lussurgiu, Bonarcado e Seneghe. Dal qui dipende anche la sede decentrata di Bosa, che opera in Planargia nei comuni di Bosa, Flussio, Magomadas, Modolo, Montresta, Sagama, Suni e Tinnura. Fra i molti disastri provocati dal Covid, emerge un elemento da salvare: «Ci è mancato ovviamente il rapporto diretto con i cittadini e l'utenza, per quanto gli operatori abbiano fatto un ottimo lavoro per sopperire con i contatti telefonici e telematici e penso di poter dire che non abbiamo lasciato nessuno indietro. Però, resta il grande sforzo organizzativo di Aspal per l'informatizzazione dei servizi: pensiamo alle procedure di iscrizione per i cantieri. Ora, non è più necessario venire sino al centro per iscriversi, ma tutto si può fare a distanza, senza file e perdite di tempo per gli utenti». Montiferru e Planargia non sfuggono ai problemi che colpiscono le zone marginali dell'isola, tra spopolamento, alta età media e poca vivacità del tessuto economico e, di conseguenza, del mercato del lavoro. Tra 2019 e 2020, nel Montiferru le assunzioni maschili sono calate del 12 per cento e quelle femminili addirittura del 23 e in Planargia le percentuali sono simili. Qui, il settore trainante è sempre stato quello turistico, che ha visto un crollo del 24 per cento.

Stessa cifra per il Montiferru, dove però l'agricoltura ha visto addirittura una crescita dell'8 per cento, mentre in Planargia si è assistito a un crollo di 28 punti percentuali.

Una delle soluzioni, per uscire da questo stallo, per Cosimo Cherchi è la formazione: «La maggior parte dei nostri iscritti disoccupati ha qualifiche generiche, mentre è ovvio che una specializzazione aiuta a trovare lavoro. Ecco perché confidiamo nel potenziamento dei centri di formazione, come previsto dalla Regione per Bosa».

Ovviamente, però, non può bastare: «Il lavoro si crea in base alla vivacità dell'economia, bisogna allargare la base produttiva e sperare che le aziende del territorio riprendano ad assumere». Il centro segue gli utenti attraverso varie procedure, come il supporto per la redazione del curriculum e la partecipazione alle selezioni lavorative. Non manca, ovviamente, il rapporto con le aziende, soprattutto nell'ambito della consulenza per quel che riguarda i tirocini e gli incentivi pubblici e le gli avvisi di pre-selezione dei lavoratori.

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