Sardegna arancione, le nuove restrizioni: chiusi ristoranti, bar e palestre, negozi aperti

Tutte le regole. Tutti a casa entro le 22. Una nuova mazzata per l'economia dell'isola

SASSARI. Dal bianco all’arancione in un colpo solo e proprio alla vigilia delle festività pasquali. Per l’isola sarà una vera mazzata perché le nuove restrizioni alle quali andiamo incontro sono tante e severe. Le ricordiamo.

Spostamenti: nella zona arancione vige il divieto di uscire dal Comune di residenza o di domicilio, eccetto una serie di motivi che devono essere indicati nell’autocertificazione da esibire in caso di controllo: salute, lavoro o uno stato di urgente necessità. Tuttavia si può andare a fare la spesa e raggiungere uffici e servizi indispensabili anche oltre i confini comunali, per necessità o convenienza economica. E sempre consentito il rientro al luogo di domicilio, residenza e abitazione.


Coprifuoco: scordiamoci di tornare a casa tardi. Dalle 22 alle 5 del mattino successivo sarà vietato uscire, pena la sanzione amministrativa fino a 1.000 euro per i trasgressori. Si può “violare” il coprifuoco soltanto per ragioni di salute, lavoro e necessità. Le visite sono consentite ad amici e parenti non conviventi tra le mura domestiche con alcuni limiti: due persone al massimo (che possono però portare con loro figli minori di 14 anni e conviventi non autosufficienti), una visita al giorno solo entro i confini comunali.

Locali pubblici: bar e ristoranti sono chiusi al pubblico tutti i giorni e per tutto il giorno, eccetto che per l’asporto e la consegna del cibo a domicilio. È vietato consumare cibo e bevande fuori dai locali. I negozi sono invece aperti regolarmente, anche quelli “non essenziali”ma nel rispetto delle ordinarie regole di prevenzione. I centri commerciali sono chiusi nel weekend, eccetto i supermercati e le farmacie al loro interno. Restano aperti parrucchieri, barbieri e centri estetici.

Scuola: le scuole dell’infanzia, le elementari e le medie sono regolarmente aperte con mascherina obbligatoria per i bambini dai sei anni in su. Gli studenti degli istituti superiori frequenteranno per metà in presenza e per metà in Dad.

Sport: ammessi gli sport all’aperto come jogging e ciclismo; chi li pratica può varcare i confini del Comune. Restano aperti parchi e giardini pubblici (salvo ordinanze più restrittive dei sindaci), mentre continueranno a restare chiusi palazzetti e palestre.

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