Con il metano e l’idrogeno l’isola diventa un laboratorio di energia green a basso costo

Il messaggio arriva forte e chiaro ed è una musica dolce per i tantissimi ragazzi collegati: «Studiate, formatevi, create delle competenze e abilità. Così riuscirete ad affermarvi, a conquistare un...

Il messaggio arriva forte e chiaro ed è una musica dolce per i tantissimi ragazzi collegati: «Studiate, formatevi, create delle competenze e abilità. Così riuscirete ad affermarvi, a conquistare un ruolo. E assecondate le vostre passioni, fatelo con grinta». Ancora: «Gioite dei successi e non scoraggiatevi per gli insuccessi: anzi, fate tesoro degli errori e degli incidenti di percorso, perché anche questi servono». Sorride Francesca Zanninotti, giovane ingegnere arrivata ai vertici di Medea, società di distribuzione del gas che fa parte di Italgas, primo operatore del settore in Italia e terzo in Europa. Lei è l’amministratore delegato di Medea e racconta agli studenti la sua esperienza in occasione del webinar promosso nell’ambito del progetto LaNuova@scuola. Una platea curiosa formata da ragazzi e ragazze ai quali Francesca Zanninotti spiega con parole semplici in che cosa consiste il suo lavoro e quali sono gli obiettivi dell’azienda che ha in mente grandi cose per la Sardegna. «Al momento abbiamo 45mila clienti e puntiamo ad arrivare a 150mila, abbiamo 7 concessioni attive e un piano di investimenti da 500 milioni di euro per il completamento di 1100 chilometri di condotte digitali». Ma il fiore all’occhiello, spiega l’ad ai ragazzi è il progetto Power to gas: un impianto per produrre idrogeno nel Cagliaritano. «L’unico in Italia», spiega rispondendo a Elisa del Liceo Scientifico Marconi di Sassari. Impianti all’avanguardia, «nei quali i profili professionali più richiesti sono di tecnici e ingegneri», è la risposta a Manuela, anche lei del Marconi. Poi c’è Andrea del Liceo Scientifico di Siniscola, che chiede se sia possibile arrivare in futuro a usare solo gas naturali. Ecco l’ad Zanninotti: «Di sicuro ridurre le emissioni in atmosfera è il nostro obiettivo, puntiamo a raggiungere entro il 2050 l’ottanta per cento in meno rispetto al 1990. Sarà possibile quando nelle reti scorrerà non più aria propanata ma gnl, gas naturale liquido: il processo di metanizzazione è già iniziato con vantaggi dal punto di vista ambientale e un risparmio in bolletta». Le domande proseguono ed ecco Gabriele dello Scientifico di Siniscola preoccupato al pensiero che si possa arrivare a “conflitti in scala globale per il possesso di gas naturali”. L’amministratore delegato di Medea rassicura lo studente: «È un tema complesso ma ritengo che i conflitti sarebbero evitati sul nascere dalle azioni diplomatiche dei diversi Paesi».

È la volta di Francesco, studente dell’Istituto tecnico Deffenu di Olbia: chiede chiarimenti sulla distribuzione del gas e Francesca Zanninotti spiega che il sistema è strutturato intorno a 4 depositi di stoccaggio e che i piani per il futuro prevedono la realizzazione di una rete di tanti piccoli depositi di gas. Il tempo volge al termine, un’ora è volata in un amen e alcune domande restano senza risposta. Ma Giaime. Antonio e Michele del Liceo Pacinotti di Cagliari si rifaranno al prossimo webinar, così come il gruppo di studenti dell’Istituto Garibaldi della Maddalena. Per chi volesse rivedere l’incontro, l’appuntamento è sul sito della Nuova Sardegna www.lanuovasardegna,it, per leggere i pezzi e gli approfondimenti curati dagli studenti della redazione (60 scuole distribuite in tutta la Sardegna) l’indirizzo è invece www.lanuovaascuola.it. (si.sa.)

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