Difesa dei prodotti locali per rilanciare l’agroalimentare

Coldiretti Sardegna è partner storico del progetto La Nuova@Scuola. Il presidente Battista Cualbu è l’ospite dell’appuntamento online. Daniela Scano e Silvia Sanna sono le ospitali padrone di casa...

Coldiretti Sardegna è partner storico del progetto La Nuova@Scuola. Il presidente Battista Cualbu è l’ospite dell’appuntamento online. Daniela Scano e Silvia Sanna sono le ospitali padrone di casa che introducono e moderano l’incontro. La regia è di Federico Spano. Le domande arrivano da tutta l’Isola. A porle sono gli studenti degli oltre 60 istituti superiori coinvolti nel progetto. «Siamo convinti che sinergie come quella generata da questa iniziativa siano indispensabili per far crescere settori primari e trainanti come agricoltura e agroalimentare. Coldiretti ha cultura, storia e tradizione che vogliamo raccontare agli studenti» dice Cualbu. Sara apre le danze: come nasce Coldiretti? «Era l’ottobre del ’44, De Gasperi era presidente del Consiglio e convocò Paolo Bonomi, fondatore e primo presidente dell’Associazione: per rilanciare il paese serviva dare attenzione al settore agroalimentare: chi lavorava sul campo doveva godere di assistenza. Coldiretti compie 70 anni a livello nazionale e 50 a livello regionale. Siamo a difesa dei coltivatori diretti, che traggono sostentamento dal lavoro in campagna e operano nell’agroalimentare». Il tema scatena l’interesse. Le domande non mancano. Emma: come alzare il livello di competitività? «Oggi il mercato è globalizzato, è sempre più difficile. Siamo in competizione con tantissimi paesi. Per essere competitivi serve creare infrastrutture che consentano di essere alla pari degli altri. Penso ad esempio a continuità territoriale e trasporti. Il Recovery fund in tal senso rappresenta una grande occasione per superare il momento difficile». Federica pone l’accento sulla difesa del made in Italy da parte di Coldiretti. Spazio all’osservatorio delle agro mafie presieduto dal Giancarlo Caselli e alla lotta all’agropirateria, alla legge sull’etichettatura e alla tracciabilità. C’è una intera classe del liceo Galilei in collegamento. Oggetto di interesse da parte dei ragazzi è la tecnologia applicata, le professionalità richieste dal settore. Antonella, Fabrizio e Giuseppina chiedono a Battista Cualbu informazioni su contraffazione e formazione, su Campagna Amica («Un successo»), cambiamenti climatici e tutela del lavoro agricolo, biodiversità e rispetto dell’ambiente. «La Nuova@Scuola ci aiuta ad educare i giovani ad una economia circolare. Voi ragazzi avete una forza enorme in qualità di consumatori – la conclusione di Cualbu – potete ad esempio far capire alla politica che i nostri prodotti possono e devono essere inseriti nelle mense di qualsiasi genere».

WsStaticBoxes WsStaticBoxes