Il futuro dell’alga spirulina, da Arborea verso lo spazio

La produzione sarda stella all’Expo di Dubai: forse sarà cibo per gli astronauti

ARBOREA. Gli astronauti che esploreranno Marte si nutriranno di microalghe coltivate in assenza di gravità. È forse questo l’aspetto più affascinante legato all’accordo di collaborazione tra CRS4 e Tolo Green per la coltivazione di microalghe (Dunaliella, Haematococcus e Spirulina)negli impianti di Arborea e per la partecipazione all’Expo di Dubai. Non c’è ovviamente solo l’astrobiologia nei piani di intesa tra il Centro di ricerca del Parco tecnologico di Pula e Tolo Green, primo produttore italiano della microalga spirulina con una importante presenza in Europa. Tolo Green sta investendo 5 milioni e mezzo di euro per ampliare l’impianto di coltivazione di Arborea e portare la produzione dalle attuali 10 a 60 tonnellate di spirulina, facendolo diventare il più grande di Europa.

Il CRS4 dovrà occuparsi di ottimizzare la qualità e di massimizzare la produzione di spirulina dell’impianto produttivo di Arborea, e inoltre, seguire la sperimentazione di tecniche di coltivazione innovative anche in assenza di gravità, che potranno essere utilizzate in occasione di future missioni per l’esplorazione dello spazio profondo. Ieri mattina, nel corso di una conferenza stampa, Giacomo Cao, amministratore unico del CRS4 ha sottolineato: «Il Centro è particolarmente orgoglioso di essere stato individuato dal gruppo Tolo Green per l’attività prevista nell’accordo che si riferisce sia alla produzione massiva della microalga spirulina in Sardegna sia ad uno scenario di altissima visibilità che l’Expo di Dubai potrà generare».

Il CRS4 si occupa del settore delle microalghe da oltre quindici anni di concerto con il gruppo operante in chiave sperimentale presso il Dipartimento di Ingegneria meccanica, chimica e dei materiali dell’Università di Cagliari. «La sinergia con un soggetto imprenditoriale come Tolo Green che si rivolge a scenari nazionali e internazionali consente di fare squadra sul territorio sia all’interno del Parco scientifico e tecnologico, gestito da Sardegna Ricerche, sia coinvolgendo i principali attori istituzionali come pure le piccole e medie imprese che anche nell’ambito del Distretto aerospaziale della Sardegna operano sul tema».

Il presidente di Tolo Green, Gilberto Gabrielli, ha spiegato come l’azienda abbia sviluppato in dieci anni la sua presenza in Sardegna nella produzione di energie rinnovabili fotovoltaiche e di prodotti biologici quali le microalghe. «Siamo la sola impresa a base in Sardegna presente all’Expo Dubai con tecniche di cattura dell’anidride carbonica», ha detto. Proprio per questo il padiglione di Tolo Green dell’Expo, sarà alimentato dall’energia prodotta dalle microalghe che utilizzeranno l’anidride carbonica emessa dai visitatori. La coltivazione della spirulina al momento è principalmente legata agli scopi alimentari.

«Tra i tanti prodotti stiamo puntando su quelli da banco, come gli Hamburger – ha detto Gabrielli – la spirulina infatti, ha un altissimo contenuto proteico ma niente colesterolo, per questo negli anni il suo utilizzo in alimentazione è cresciuto». CRS4 ha inoltre in corso uno studio i n collaborazione con l’università di Sassari per l’utilizzo della spirulina nell’alimentazione bovina. L’alimentazione però non è l’unico utilizzo delle micoalghe. La capacità di utilizzare l’anidride carbonica emessa dai cicli produttivi degli impianti industriali è alla base del contratto chiuso di recente tra Tolo Green e l’azienda siderurgica Danieli di Udine. «Saranno tra i primi in Europa a ridurre l’emissione di anidride carbonica nelle acciaierie - ha detto Gabrielli -. Questo si annuncia come un nuovo grande business legato alla necessità di abbattere le emissioni delle industrie di anidride carbonica nell’atmosfera».

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