Covid, arrivi nell'Isola: con il test e per ragioni precise, il turismo non è contemplato

Solinas ieri 30 aprile ha prorogato le ordinanze che per i viaggiatori prevedono la registrazione, il tampone o un certificato di negatività nelle 48 ore precedenti e poi i motivi: lavoro, salute o ragioni inderogabili

SASSARI. Il presidente della Regione, Christian Solinas, ha emesso ieri notte 30 aprile due nuove ordinanze (la 14 e la 15) che prorogano le disposizioni contenute in due ordinanze precedenti (la 5 e la 9).

Si tratta dei provvedimenti che dispongono l'obbligo, per chi arriva nell'isola, di registrazione al sito della Regione o all'apposita app, di sottoporsi a tampone o di esibire un certificato di negatività rilasciato nelle 48 ore precedenti all'arrivo. La seconda ordinanza proroga quella che elencava le ragioni per cui si può arrivare in Sardegna: lavoro, salute o esigenze inderogabili.

Una limitazione che però contrasta con le regole del Governo che prevedono, per chi ha certificato vaccinale o di guarigione, di spostarsi anche per turismo.

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