L’appello dei vescovi: «Aiutiamo i giovani a non lasciare l’isola»

Sos di monsignor Mura alla politica sullo spopolamento «Dobbiamo creare le condizioni per evitare l’emigrazione»

NUORO . Nonostante i toni soft, il ricorso continuo alla virtù della speranza, agli incoraggiamenti perché i sardi, soprattutto giovani, reagiscano con decisione alla crisi, i vescovi isolani sono preoccupati. «Vedo la Sardegna faticare molto, manca uno sguardo condiviso sul futuro di questa terra. Le esigenze dei territori sono diverse, ma se manca un orizzonte comune per affrontarle, si rischia di rispondere in modo episodico», dice monsignor Antonello Mura, presidente della Conferenza episcopale regionale al quotidiano cattolico “Avvenire”, che l’ha intervistato alla vigilia del pellegrinaggio della Chiesa sarda ad Assisi.

Insieme all’olio prodotto in Sardegna, nella lampada di San Francesco il vescovo di Nuoro e Lanusei depositerà anche il carico delle preoccupazioni della Chiesa sarda. Le principali riguardano l’assenza di un disegno comune, cioè di un insieme di obiettivi da affrontare in modo organico; il futuro dei giovani, la denatalità, il problema ambiente, la partecipazione, da cristiani, a temi come eutanasia e cannabis legale. Al centro di ogni orizzonte di sviluppo monsignor Mura mette i giovani: «Non dobbiamo farli andare via». Sicuramente non faranno la valigia con i loro titoli di studio e il patrimonio di cultura e voglia di fare “se creiamo condizioni perché chi rimane possa collocarsi nella storia di questa terra senza dover immaginare di non esser importante, di non poter diventare protagonista”.

Tra i principali problemi da risolvere per fermare l’emorragia degli under 30 (l’anno scorso si sono trasferiti 2650 di loro), il presule nuorese mette i trasporti: «Quando la Sardegna dimentica o sottovaluta il tema dei trasporti interni e verso l’esterno, quando mette in campo progetti che non tengono conto della necessità di migliorare la viabilità stradale e ferroviaria tra un capo e l’altro dell’isola, mette un giovane – dice Mura al caporedattore di “Avvenire”, Francesco Ognibene – nelle condizioni di non poter progettare qui lo studio e il lavoro». I paesi si spopolano perché i giovani non trovano certezze sul futuro dove sono nati: «Allora si emigra, perché le occasioni nel resto d’Italia e all’estero risultano più appetibili, capaci di incoraggiare i sogni che ogni ragazzo porta con sé».

Il prelato sperimenta da vicino questa “fuga” dal territorio: i giovani del Nuorese e dell’Ogliastra dopo la maturità abbandonano i paesi della diocesi per le Università di Cagliari e Sassari, e non vi fanno più ritorno. Dallo spopolamento alla denatalità il passo è breve: «È un aspetto – aggiunge il vescovo - che non viene assolutamente affrontato. Vengono offerti di volta in volta sussidi e benefit che possono alleggerire per qualche tempo alcune situazioni, ma senza incidere sul problema della denatalità. Per dare figli al mondo occorre avere fiducia in se stessi, in ciò che si sta facendo e che invece oggi sembra sempre precario».

Fiducia anche nelle chance delle persone vicine – moglie, marito – e nella possibilità dei figli di realizzarsi. Sardegna e ambiente. I sardi quando si sentono minacciati sul fronte della natura – alluvioni, incendi – reagiscono come un corpo unico. «Ma si deve anche educare, non solo reagire. Oggi – aggiunge monsignor Mura – bellezza e degrado troppo spesso convivono, come nell’accettazione di un fatto inevitabile. Le esperienze di custodia del creato attenta e impegnata ci sono, ma è ancora come se fossero isole nell’isola».

Ormai dietro l’angolo i referendum su eutanasia e legalizzazione uso cannabis, il presidente dei vescovi sulle questioni etiche raccomanda di formarsi bene un giudizio e maturare una scelta. Monsignor Antonello Mura teme una certa leggerezza e disattenzione dei cristiani su questi temi eticamente sensibili: «Si pensa, sbagliando, di non avere la possibilità di incidere, quindi non se ne parla, non si discute del rapporto tra fede, vita e cultura. Invece bisognerebbe farlo per leggere quanto sta accadendo con occhi attenti e non limitandosi a prendere atto di ciò che succede».

WsStaticBoxes WsStaticBoxes