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Contagi ancora in calo stabili le terapie intensive

Contagi ancora in calo stabili le terapie intensive

In Sardegna nelle ultime 24 ore anche tre morti: tutti residenti nell’Oristanese Sebastiani, matematico del Cnr: «A marzo frenata della discesa dei ricoveri»

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SASSARI. Contagi in calo nelle ultime 24 ore. In Sardegna si registrano 846 casi positivi (di cui 691 diagnosticati da antigenico), contro i 1.300 della precedente rilevazione. Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 7.127 tamponi, per un tasso di positività del 11,8 per cento. Stabile il numero di pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva, 27, mentre i ricoverati in area medica sono 324, cresciuti di 7 unità; 24.887 sono i casi di isolamento domiciliare (più 267). Il bollettino dell’Unità di crisi della Regione comunica anche il decesso di tre persone: un uomo di 78 anni e due donne di 82 e 89, tutti residenti in provincia di Oristano.

In Italia. Numeri in calo anche a livello nazionale. Sono 35.057 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Il giorno precedente erano stati 39.963. Le vittime sono invece 105 (ventiquattro ore prima erano state 173).

Terapie intensive. Ma di fronte al calo del numero dei contagi, sembra invece frenare la discesa della curva degli ingressi giornalieri nelle terapie intensive, così come quella dei decessi. Tre settimane fa, inoltre, è diminuita sensibilmente la velocità di discesa della percentuale dei positivi ai test molecolari e in quasi la metà delle province la discesa della curva dell'incidenza dei casi positivi a entrambi i tipi di test è in una fase di stasi, mentre si rileva una crescita in quelle di Siena, Perugia, Agrigento e Trapani. Notevole è invece la crescita, negli ultimi dieci giorni, dell'incidenza nella provincia di Cosenza. È quanto indica l'analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell'Istituto per le Applicazioni del Calcolo M.Picone, del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr). «L'analisi dei dati epidemiologici rivela che, a livello nazionale, nella prima settimana di marzo è avvenuta una frenata della discesa della curva degli ingressi giornalieri in terapia intensiva, il cui valore medio negli ultimi sette giorni è pari a circa 45 unità – osserva l'esperto –. Lo stesso è avvenuto a partire dall'ultima settimana di febbraio per la curva dei decessi, il cui valore medio negli ultimi sette giorni è pari a circa 200 morti al giorno».

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