Taglio delle liste d’attesa e più personale: ecco le priorità del patto Regione-sindacati
Siglato il protocollo condiviso sul riassetto del sistema sanitario in Sardegna
Cagliari Un percorso condiviso, a partire dal taglio delle liste d’attesa. La presidente della Regione, Alessandra Todde ha incontrato i sindacati insieme all’assessore regionale Armando Bartolazzi. Non solo un faccia a faccia ma anche la firma di un protocollo su come curare la sanità isolana. Sulle liste d’attesa la stessa governatrice ha sottolineato come la procedura debba essere rivista. Nel 2024 100mila pazienti sardi non si sono presentati alle visite. Quest’anno se ne contano già 42mila. «Bisogna attivare un nuovo processo per dare risposte concrete e lavorare con le Asl sulla mancanza di comunicazione tra i territori e su sperimentazioni come gli infermieri di comunità che stanno operando a Sorgono, limitando gli accessi ai pronto soccorso», aggiunge.
«Per me è un accordo importante. Con i sindacati ho sempre avuto interazioni per il raffreddamento di criticità, oggi invece c'è stato un accordo su punti condivisi che riguardano la sanità sarda. Sancisce la possibilità di farlo insieme», è il commento dell’assessore Bartolazzi. «Inizia in Sardegna un confronto sindacale per la costruzione di tutte le azioni da porre in essere per migliorare i servizi ai pazienti. Le priorità vanno dalle liste d'attesa alla necessità di implementare il personale, ma anche efficientare i servizi, perché ne abbiamo tanti ma non sono quasi mai efficienti. Dobbiamo mettere insieme competenze, forze e risorse per implementare i servizi. Questo è l'impegno che intendiamo condividere con chi sta sul campo».
«L'obiettivo è attivare i centri di accoglienza e servizi (Cas) per i malati oncologici in tutte le strutture che ne sono prive – aggiunge Bartolazzi _. L’idea che andare verso il “chi prescrive prenota” nei follow up in modo che sia l'oncologo a prescrivere gli esami successivi abbattendo circa il 25-30% delle liste di attesa in oncologia».
«Il protocollo di intesa siglato oggi stabilisce un cronoprogramma di interventi e iniziative con l’obiettivo, a 18 mesi di distanza dalle elezioni, di entrare finalmente in un percorso che noi ci auguriamo possa essere di avvio a soluzione dei tanti problemi della sanità - così il segretario generale della Cgil Fausto Durante in riferimento all’intesa raggiunta oggi con la presente Todde e l’assessore Bartolazzi -. Per noi si tratta di un punto di partenza. Ovviamente monitoreremo gli esiti del percorso, pronti a intraprendere tutte le iniziative necessarie qualora i risultati non dovessero arrivare». L’auspicio della Cgil è che vengano affrontate e risolte al più presto le criticità del sistema sanitario, sia nell’emergenza che in prospettiva: liste di attesa, pronto soccorso che scoppiano, carenza di medici e operatori sanitari, pazienti che devono rinunciare alle cure o andare fuori dall’Isola per trovare risposte che qui non vengono garantite.
Sulla stessa linea la segretaria generale Uil Sardegna, Fulvia Murru: «È positivo che la Presidente e la Giunta abbiano scelto di avviare un percorso condiviso con CGIL, CISL e UIL, con l'obiettivo di trovare soluzioni concrete e strutturali. Questo protocollo rappresenta il primo passo concreto di confronto e può aprire una fase nuova di responsabilità e collaborazione. La firma è un atto di responsabilità, ma ora è il momento di passare dalle parole ai fatti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
