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Carburanti

Gasolio e benzina, costi ancora in salita: ecco perché il governo non attiva il taglio delle accise –I prezzi regione per regione

Gasolio e benzina, costi ancora in salita: ecco perché il governo non attiva il taglio delle accise –I prezzi regione per regione

La tensione sul petrolio spinge in alto benzina e diesel, mentre l’esecutivo spiega che il meccanismo di riduzione delle accise può partire solo al verificarsi di tutte le condizioni economico-finanziarie previste dalla legge

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Roma Continua la crescita dei prezzi dei carburanti, sospinta dalle tensioni sul mercato del greggio dopo la crisi in Medio Oriente e le ripercussioni sul traffico marittimo nello Stretto di Hormuz. Gli effetti si vedono già ai distributori: la benzina self service supera 1,8 euro al litro, mentre il gasolio va oltre i 2 euro.

Sul fronte delle misure di contenimento, il ministero dell’Economia ha spiegato in commissione Finanze della Camera che il meccanismo delle cosiddette accise mobili non può essere applicato automaticamente. Secondo la sottosegretaria Lucia Albano, la riduzione può scattare solo quando si verificano tutte le condizioni economico-finanziarie fissate dalla norma. Il governo, ha aggiunto il Mef, segue con attenzione l’evoluzione del quadro.

Come funziona il meccanismo

La disciplina richiamata dal ministero risale alla legge finanziaria del 2008 e prevede la possibilità di abbassare le accise per compensare il maggior gettito Iva prodotto dall’aumento del prezzo internazionale del petrolio. Ma l’intervento è legato a parametri precisi: conta l’andamento medio del greggio rispetto ai valori indicati nei documenti di finanza pubblica e va considerata anche l’eventuale flessione registrata nel bimestre precedente.

Poco prima della risposta del Mef, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni aveva affermato al Senato che il meccanismo entra in funzione quando l’aumento assume carattere strutturale e l’impatto sui cittadini diventa concreto. In questa fase, ha osservato, i maggiori incassi Iva maturati in pochi giorni non sarebbero ancora tali da produrre un effetto percepibile.

Le critiche del M5S

La posizione del governo non ha convinto il Movimento 5 Stelle. In commissione Finanze, il vicepresidente Michele Gubitosa ha giudicato insufficiente la risposta, sostenendo che i rincari degli ultimi giorni richiedano misure rapide a tutela di famiglie e imprese.

I prezzi medi nazionali

Secondo le rilevazioni dei prezzi medi comunicati dai gestori all’Osservatorio del ministero delle Imprese e del made in Italy ed elaborate da Staffetta, la benzina self service è indicata a 1,802 euro al litro e il diesel self a 2,013 euro. Nel servito la benzina arriva a 1,936 euro e il gasolio a 2,140 euro.

Per gli altri carburanti, il Gpl servito è rilevato a 0,703 euro al litro, il metano servito a 1,487 euro al chilo e il Gnl a 1,233 euro al chilo. In autostrada i valori risultano più alti: benzina self a 1,886 euro, gasolio self a 2,066 euro, Gpl a 0,835 euro e metano a 1,525 euro.

Le differenze regione per regione

I listini non sono uniformi sul territorio. Il dato varia da regione a regione e, in alcuni casi, anche tra province autonome. In base ai valori riportati dal ministero, tra i prezzi della benzina self più alti figurano Bolzano, Calabria, Basilicata, Trento, Sicilia e Valle d’Aosta. Sul diesel self i livelli maggiori si registrano invece a Bolzano, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta, Trento e Sicilia.

Per Gpl e metano il quadro è altrettanto differenziato. La Sardegna e la Valle d’Aosta non presentano una quotazione del metano.

Territorio Benzina self €/l Gasolio self €/l Gpl €/l Metano €/kg
Abruzzo 1.793 2.001 0.709 1.434
Basilicata 1.837 2.032 0.690 1.514
Calabria 1.841 2.043 0.743 1.584
Campania 1.809 n.d. 0.659 1.456
Emilia-Romagna 1.808 2.030 0.683 1.478
Friuli Venezia Giulia 1.824 2.056 0.687 1.448
Lazio 1.794 2.019 0.683 1.599
Liguria 1.823 2.031 0.782 1.472
Lombardia 1.807 2.035 0.685 1.472
Marche 1.786 2.003 0.707 1.399
Molise 1.815 2.022 0.708 1.423
Piemonte 1.802 2.032 0.682 1.485
Puglia 1.812 2.017 0.668 1.600
Sardegna 1.801 2.016 0.805 n.d.
Sicilia 1.832 2.047 0.762 1.775
Toscana 1.806 2.025 0.702 1.528
Umbria 1.795 2.016 0.699 1.446
Valle d’Aosta 1.832 2.048 0.822 n.d.
Veneto 1.801 2.029 0.695 1.437
Bolzano 1.857 2.066 0.791 1.652
Trento 1.835 2.048 0.733 1.531
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