Allarme meningite, 2 studenti morti e 11 ricoverati: corsa contro il tempo per evitare altri contagi
Il ceppo è quello del meningococco B. Il focolaio all’interno di un locale
Canterbury Un focolaio di meningite invasiva ha fatto scattare l’allerta sanitaria nel Kent, nel Sud-Est dell’Inghilterra. L’Agenzia britannica per la sicurezza sanitaria ha confermato 13 casi registrati a partire dal 13 marzo 2026. Il bilancio comprende due morti: una studentessa di 18 anni e uno studente universitario di 21 anni. Altri 11 ricoverati.
Le autorità sanitarie parlano di un cluster anomalo per rapidità e concentrazione dei casi, ma circoscritto all’area di Canterbury e sotto monitoraggio. Non ci sarebbero italiani tra le persone colpite.
Le autorità hanno confermato che il focolaio è legato al meningococco di gruppo B (MenB), tra i più diffusi nel Regno Unito.
Il focolaio
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, le indagini epidemiologiche hanno individuato un possibile punto di esposizione comune nel nightclub Club Chemistry di Canterbury. Alcuni dei soggetti colpiti avevano frequentato il locale tra il 5 e il 7 marzo, pochi giorni prima della comparsa dei sintomi. In quel fine settimana si stima la presenza di oltre 2000 persone. Le autorità stanno cercando di ricostruire i contatti attraverso interviste ai pazienti e ai familiari.
La profilassi
Il Servizio sanitario nazionale britannico ha avviato una campagna di profilassi antibiotica preventiva. Tutte le persone presenti nel locale nei giorni indicati sono state invitate a sottoporsi al trattamento anche in assenza di sintomi. Sono stati attivati punti di distribuzione a Canterbury, Broadstairs e Margate, oltre a strutture temporanee all’interno dell’Università del Kent. Nelle prime ore sono state distribuite oltre 1300 dosi.
L’università ha inviato comunicazioni a oltre 16000 tra studenti e personale, fornendo indicazioni sanitarie e aggiornamenti sulla situazione e ha, inoltre, sospeso esami in presenza e attività sociali per ridurre i contatti.
