La Nuova Sardegna

Estate 2026

Vacanze in Sardegna, è già record: i turisti internazionali trainano la stagione

di Paolo Ardovino
Vacanze in Sardegna, è già record: i turisti internazionali trainano la stagione

I dati del Ministero del Turismo, maggio e giugno con più arrivi e presenze del 2025

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Sassari Il cubo di Rubik sembra risolversi. Tra stagione flop e stagione record, la Sardegna va verso la seconda ad ampie falcate. Gli arrivi del primo semestre del 2026 superano, di molto, quelli di un anno fa.

In questa prima fase d’estate, tutte le voci registrano dei segni più. Più vacanzieri, più stranieri (l’aumento è a doppia cifra), più presenze e anche più consumi.

Questa volta non è un vanto pomposo che arriva dall’assessorato al Turismo, è il riassunto di dati, i primi di questi estivi, comparati con gli anni scorsi e soprattutto è un grande sospiro di sollievo. Perché la primavera che di solito è il momento di preparazione e di avvio del settore dell’accoglienza, quest’anno è stata la stagione dell’attesa, degli aggiornamenti quasi quotidiani e di un nuovo lessico che si è sostituito a quello di ombrelloni, sdraio, hotel, ristoranti e movida. La guerra scoppiata in Iran ha avuto ripercussioni lunghe da questa parte di Mediterraneo. Prima, con il ragionamento cinico degli imprenditori, gli addetti ai lavori si sono convinti che sarebbe potuta essere un’estate da 10 e lode dato che le destinazioni competitor del Golfo Persico non erano più sicure. Poi però la guerra mediatica di Trump e il blocco allo Stretto di Hormuz ha tenuto tutti con il fiato sospeso. Si è cominciato a parlare di carichi di cherosene, di aeroporti con scorte di carburante limitate, compagnie aeree che programmavano cancellazioni di voli, la Sardegna ha tremato.

L’ufficio di statistica del ministero del Turismo evidenzia che i flussi turistici della Sardegna nel primo semestre 2026 fanno registrare un incremento degli arrivi pari all’8,24% rispetto ai primi sei mesi del 2025. È una media figlia del 4,04% in più dei turisti italiani e il +11,4%, vero grande exploit, dei turisti stranieri. Esiste poi una scala che misura cosa passa nella testa delle persone quando devono scegliere dove prenotare le vacanze, il «sentiment» della Sardegna era già alto, ma è cresciuto anche quello. Dello 0,2 per cento.

Sulla scorta dei numeri positivi che ha lasciato anche il passaggio dei turisti a giugno, dall’ufficio dell’assessorato regionale al Turismo sono certi: «Per luglio la saturazione delle strutture ricettive è già stimata in aumento rispetto allo stesso mese del 2025», un aumento quantificato attorno al 5 per cento che porta la percentuale di riempimento delle stanze al 57 per cento.

L’estate ancora in corso supererà l’estate del 2025, e gli operatori si sfregano le mani perché l’anno passato era già stato bollato come record. Oggi ci sono anche i confronti: rispetto al 2023 ha mostrato una crescita continua sugli arrivi, +31 per cento.

Si può fare un indovina-chi ma al contrario. Le caselle non cadono ma aumentano. Dal 2019 a oggi, il turismo in Sardegna registra una crescita che va oltre il 40%, questa prima fetta di estate parla di un’isola ancora più affollata e di un’isola che parla tante lingue. Sono i turisti stranieri a trainare questo successo della destinazione. Post-pandemia è come se si fosse aperta una nuova era. Chi è il turista che viene in Sardegna, oggi? è soprattutto un vacanziere che parla tedesco. Dalle analisi condotte al dettaglio, persino sulle transazioni sui circuiti Mastercard, emerge che finora i turisti che spendono di più sono quelli dalla Germania (+22%), poi dalla Lombardia, dai Paesi Bassi, dalla Svizzera, dalla Francia, dal Regno Unito (che fa segnare il primo segno meno di questa estate, -1,68%). I consumi principali riguardano ristoranti e negozi alimentari. Calano del 13,64% le spese per auto a noleggio.

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