Eredità, lascia 1,8 milioni alla moglie, ma spunta una figlia segreta: il Tribunale blocca tutto
La nuova erede è nata da una relazione extraconiugale
Bologna Sembrava una successione ormai definita, ma il riconoscimento di una figlia naturale ha riaperto la partita sull'eredità da circa 1,8 milioni di euro lasciata da un imprenditore della provincia di Bologna. Il Tribunale ha infatti riconosciuto nel 2024 la giovane, nata da una relazione extraconiugale, con effetti diretti sul testamento redatto dall'uomo prima della morte.
Nel 2019, quando le sue condizioni di salute erano già compromesse, l'imprenditore aveva depositato un testamento olografo nominando erede universale la moglie, compagna di una vita, con la quale aveva avuto anche una figlia poi deceduta. L'uomo è morto nel luglio 2020 e il notaio ha dato esecuzione alle sue ultime volontà. La svolta è arrivata quattro anni dopo, quando il Tribunale di Bologna ha dichiarato Anna, nome di fantasia, figlia naturale del defunto. A quel punto la giovane, assistita dai propri legali, ha chiesto l'annullamento del testamento, la riapertura della successione e il blocco dei beni già trasferiti alla vedova. Nella sentenza, il giudice Laura Fioroni della prima sezione civile del Tribunale di Bologna precisa che l'eventuale conoscenza da parte del testatore dell'esistenza della figlia «non assume rilevanza». Determinante è invece la modifica dell'assetto familiare derivante dalla dichiarazione giudiziale di paternità.
Come si legge nel provvedimento, la sentenza n. 1795/2024, passata in giudicato il 29 ottobre 2024, con cui la ragazza è stata dichiarata figlia naturale dell'uomo, «integra il requisito della sopravvenienza, dopo la redazione del testamento, di un figlio del testatore», producendo gli stessi effetti del riconoscimento e costituendo il presupposto della revocazione di diritto del testamento.
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