Dopo il successo si lavora già per la festa del vino

La prossima settimana riunione nella sala consiliare L’obiettivo è di migliorare ancora l’organizzazione

OZIERI. Non è un’esagerazione dire che il grandissimo successo della festa del vino de Su Trinta ‘e Sant’Andria dello scorso novembre ha a dir poco esaltato i promotori e il Comune, e lo dimostra il fatto che già fra qualche giorno si inizierà a parlare dell’edizione 2015. La prima riunione è infatti convocata per giovedì 15 gennaio, alle 19,30 nella sala consiliare del municipio, e sarà aperta a cantinieri, viticoltori, commercianti, associazioni chiamati a proporre idee e suggerimenti per la prossima edizione.

L’evento del 29 novembre è stato un successo - dimostrato dai numeri e dai messaggi positivi e documentato anche dalle immagini che hanno spopolato sui social network (come quella qui accanto, scattata dal fotografo ozierese Giuseppe Mazza) - e ha avuto ricadute positive di immagine ed economiche con ripercussioni dirette sul lavoro di produttori agro alimentari, ma anche ristoratori, baristi, strutture ricettive e commercianti. Un patrimonio acquisito che non si può sprecare, e per questo occorre pensare da subito all’organizzazione del prossimo anno e apportare i necessari correttivi alle mancanze emerse “sul campo”.

La base, comunque, deve rimanere la stessa, come sottolinea l’assessore alle Attività Produttive Carmelo Lostia ricordando che «la manifestazione risulta completamente autofinanziata grazie all’impegno dei gruppi animatori delle cantine, della Pro Loco e delle associazioni. Le spese direttamente affrontate dal Comune sono state coperte dagli sponsor coinvolti e dal contributo ottenuto nell’ambito del progetto di marketing urbano sulla rivitalizzazione del centro storico sottoscritto con la Camera di Commercio di Sassari. Questi numeri - aggiunge - impegnano l’amministrazione comunale a individuare forme di riconoscimento del sistema organizzato delle cantine nelle modalità previste dai regolamenti comunali».

Tutti contenti, insomma, come dimostrano gli entusiastici commenti di alcuni cantinieri e viticoltori che comunque sono pronti a migliorare ancora. «La manifestazione è cresciuta - dice ad esempio Franco Canalis, proprietario di una delle cantine storiche della notte di Sant’Andria - pertanto è necessario iniziare a consolidare il sistema delle cantine e dei viticoltori locali, mirando a garantire la qualità dell’offerta in coerenza con lo spirito originario dell’iniziativa».

Di lavoro nelle vigne e valorizzazione della viticoltura parla l’altro cantiniere “storico” Salvatore Tanda, che sottolinea che «lo spirito di Sant’Andria si fonda proprio sulla valorizzazione dei vini locali e deve essere conservato, anche se l’accoglienza messa in campo dalle cantine nel bellissimo centro storico di Ozieri è unica ed è presa ad esempio».

«La manifestazione negli ultimi anni ha avuto una crescente partecipazione - aggiunge Andrea Bruccoleri, della Cantina Baroncelli - ma l’organizzazione è ancora perfettibile e in questo senso lavoreremo per confermare e possibilmente migliorare gli obiettivi fin qui raggiunti».

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