Carciofaie distrutte dalla siccità

Allarme tra gli agricoltori di Valledoria: da un mese i campi non vengono irrigati a causa di guasti

VALLEDORIA. Si vive un clima di disperazione e rassegnazione tra gli agricoltori della piana del Coghinas a causa dell’assoluta mancanza dell’acqua irrigua. Da oltre un mese circa 1700 ettari di carciofaie sono all’asciutto e non si sa ancora per quanto tempo persisterà questa situazione. I motivi dell’emergenza siccità sono da ricercare in una serie di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria che il Consorzio di bonifica sta effettuando sulle condotte idriche e sulla vasca principale in località “Lu Pirastroni”. «Siamo distrutti, in ginocchio e disperati - dicono all’unisono i circa 50 agricoltori della Bassa valle del Coghinas - se i tecnici del Consorzio di bonifica non interverranno celermente per far cessare questo stato di calamità dovremo buttare a mare tutto il nostro raccolto che per le nostre famiglie è il nostro unico mezzo di sostentamento». Insomma, non c’era proprio bisogno che a una situazione di calamità naturale (derivante da un periodo particolarmente siccittoso per le scarse precipitazioni in particolare settembre-ottobre) si sommassero anche gli annosi problemi legati alla rottura e al mal funzionamento delle condotte idriche del Consorzio di bonifica ormai da anni fatiscenti e obsolete. Attualmente si stima una perdita della produzione del 50-60 per cento del raccolto pari a una perdita complessiva per i coltivatori di centinaia di migliaia di euro.

«Al fine di ridurre al minimo il disagio dell’utenza irrigua - si legge nel comunicato a firma del commissario straordinario del Consorzio di bonifica Francesco Putzolu - l’esecuzione dei lavori che comportano lunghe sospensioni del servizio è stata programmata nel periodo dicembre/gennaio. Questo - continua il comunicato - in relazione allo storico delle precipitazioni degli ultimi anni, e delle idroesigenze ridotte al minimo della coltura prevalente rappresentata dal carciofo. In particolare gli interventi sulla vasca e sulle cabine hanno determinato il fuori servizio di tutto il primo lotto irriguo in sinistra del Coghinas per circa 1700ettari di colture. A causa di sopraggiunte ulteriori rotture dell’impianto, sostanzialmente fisiologiche - si legge nel comunicato di Putzolu - si è dovuto operare con interventi di manutenzione ordinaria sia sulla condotta permanente del secondo lotto, interrompendo il servizio irriguo per 550ettari, che sulla mandata principale dn1000 del primo lotto». Gli avvisi relativi ai lavori preannunciavano però un’interruzione irrigua di circa 30 giorni (fino al 9 gennaio): «Alcuni imprevisti in fase di esecuzione della manutenzione della vasca (di Lu Pirastroni) hanno richiesto una proroga dei lavori di altri 10/15 giorni. Tali imprevisti - riporta il comunicato stampa - sono legati alla natura delle opere, e alla costante difformità che si incontra tra gli elaborati del progetto originale e lo stato di fatto». In definitiva: chi risarcirà di questi gravissimi danni economici gli agricoltori della Bassa valle del Coghinas che su questo preziosissimo ortaggio basano il proprio fabbisogno economico e familiare?

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