Soda caustica, due operai ustionati al viso

Oschiri, dipendenti di un caseificio raggiunti da un getto mentre erano al lavoro: ricovero al centro specializzato di Sassari

OSCHIRI. Si temono danni agli occhi per i due operai della Cooperativa Pastori Oschiresi rimasti vittime ieri di un grave incidente sul lavoro provocato da una fuoriuscita di soda caustica: una vera e propria esplosione dovuta sicuramente a una reazione chimica le cui cause sono ancora da accertare. L’episodio è avvenuto intorno a mezzogiorno mentre i due uomini, il quarantenne Giovanni Pietro Putzu e il cinquantenne Giovanni Sotgia, entrambi di Oschiri, erano impegnati nelle mansioni di manutenzione quotidiane nello stabilimento. Nello specifico, i due stavano tentando di liberare un tombino della linea di scarico dell’acqua di lavaggio degli impianti, e lo stavano facendo proprio utilizzando della soda. Da lì, per cause come detto da accertare, è partita una vera e propria esplosione, che ha investito in pieno Putzu e Sotgia e ha messo subito in allarme chi in quel momento era presente nello stabilimento lattiero-caseario in regione Sutturu.

Immediata quindi la chiamata al 118, i cui paramedici, riscontrata la gravità della situazione, hanno subito trasferito i due operai nel Centro grandi ustionati dell’ospedale Santissima Annunziata di Sassari, centro specializzato in questo tipo di cure. Qui i due uomini sono stati subito sottoposti dai sanitari agli accertamenti del caso, dai quali è emersa la presenza di profonde ustioni al volto e di importanti danni oculari e, in uno dei due, anche di ustioni a un braccio e alle spalle. I due uomini non si trovano comunque in pericolo di vita sebbene la prognosi sia tutt’ora riservata per Putzu mentre per Sotgia si parla d trenta giorni. Come è facile immaginare, c’è la massima preoccupazione per le loro sorti, in particolare per i temuti danni oculari, e in paese e nell’ambiente agro-pastorale di tutto il territorio l’apprensione è grande. Ben si conoscono infatti i pericoli e i danni provocati dalla soda caustica, potente acido che viene utilizzato, anche negli stabilimenti lattiero-caseari, come disinfettante per la pulizia degli impianti ma anche, come in questo caso, come sbloccante. Si attendono in queste ore novità sulla prognosi, mentre nel frattempo proseguono gli accertamenti della dinamica dell’accaduto e si approfondiscono i rilievi, già effettuati nella tarda mattinata e nel pomeriggio ieri dai tecnici dello Spresal, il servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro che fa capo al dipartimento di prevenzione dell’Asl, con il supporto dei carabinieri della stazione di Oschiri sotto il comando della compagnia dell’arma di Ozieri.

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