Crac Capo Caccia, eccezioni della difesa

SASSARI. Nuovo rinvio nell’udienza preliminare che si sta svolgendo nell’ambito dell’inchiesta della Procura della Repubblica sul vortice societario che ha inghiottito l’hotel Capo Caccia di Alghero....

SASSARI. Nuovo rinvio nell’udienza preliminare che si sta svolgendo nell’ambito dell’inchiesta della Procura della Repubblica sul vortice societario che ha inghiottito l’hotel Capo Caccia di Alghero. Gli avvocati della difesa hanno sollevato nuove eccezioni di nullità in relazione al capo di imputazione e alle contestazioni supplementari rilevate dal sostituto procuratore Giovanni Porcheddu.

Ieri era prevista la discussione delle parti ma di fronte a queste nuove eccezioni il giudice Antonello Spanu si è riservato e ha fissato alla data del 28 aprile una nuova udienza per comunicare la decisione. Se dovesse accogliere le richieste della difesa gli atti saranno restituiti alla Procura.

Gli imputati sono Gianni Marocchi, patron del Capo Caccia che era stato arrestato insieme a Daniele Danny Degli Esposti, Vittorio Casale e Francesco Vizzari. Per tutti le accuse sono bancarotta fraudolenta attuata attraverso la dissipazione del patrimonio della M.G. srl, mentre Marocchi è anche imputato di evasione fiscale e di avere indicato attività inesistenti per essere ammesso al concordato preventivo da parte del Tribunale civile.

Si parla del mitico luogo di vacanze a quattro stelle, diventato purtroppo negli anni soprattutto il teatro di una guerra giudiziaria senza esclusione di colpi tra i suoi fondatori. Secondo una prima stima della guardia di finanza, ammonterebbe a quindici milioni di euro il danno causato all’erario da una metodica spoliazione della M.G. srl, la società che gestiva l’albergo, dichiarata fallita dal Tribunale civile di Sassari il 27 settembre di quattro anni fa. (na.co.)

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