Quasi un anno di stop Resuscita il cantiere della Buddi Buddi

Il Comune punta a ultimare la propria parte entro l’estate Ma sul tratto provinciale i lavori resteranno fermi a lungo

SASSARI. Con l’arrivo del primo tepore di primavera risboccia dell’evergreen della Buddi Buddi pronta per l’inizio dell’estate. E anche questa volta, il sindaco Sanna e l’assessore ai Lavori pubblici Sanna, al loro primo proclama sull’eterna incompiuta, non hanno potuto esimersi dal tradizionale ottimismo di ogni amministratore: «Se tutto filerà liscio e non ci saranno intoppi, l’opera dovrebbe essere ultimata per fine giugno inizio luglio». Un mantra che dura da oltre 10 anni: 8 settembre 2004 per il tratto provinciale, ottobre 2008 per il segmento comunale. E non c’era estate che la quattro corsie verso il mare non dovesse essere ultimata. Per ora sulla parte di competenza della Provincia è meglio metterci una pietra sopra: tra tagli, commissiariamento e patto di stabilità quella manciata di chilometri che si allungano dopo la chiesetta di Zuari verso Platamona chissà quando verranno tracciati e asfaltati. Invece c’è qualche speranza per il tratto che dal Bar Graziella arriva alla chiesetta, del quale si occupa Palazzo Ducale. Da gennaio si vedono segnali di vita: ruspe, mezzi e operai al lavoro in un cantiere che sembrava morto e sepolto. Infatti è trascorso quasi un anno dall’insediamento della giunta Sanna, e il cantiere è resuscitato da qualche mese. Eppure il progetto esecutivo dell’ultimo lotto era pronto all’uso e la copertura finanziaria pure. «L’impresa Icort – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Ottavio Sanna – vantava circa 800mila euro di crediti per lavori già svolti per la precedente amministrazione. Prima che potesse riprendere i lavori, abbiamo dovuto saldare gli importi. Ora però contiamo di recuperare il tempo perso». La pista ciclabile lungo lo “svincolo a trombetta” è quasi ultimata, manca solo il pezzetto lungo il ponticello. Mentre è tutto da fare l’allargamento della carreggiata rasente a diverse abitazioni. Sarà un intervento delicato che necessiterà anche di muri di contenimento lungo il costone destro e sinistro. La ditta dovrà marciare a pieno ritmo per rispettare il cronoprogramma. Purtroppo, anche se tutto dovesse andare per il verso giusto, dopo la chiesetta di Zuari ci sarà la strozzatura del cantiere provinciale incompiuto. «Se la Provincia non sarà nelle condizioni di poter seguire l’opera – dice Ottavio Sanna – chiederemo un passaggio di consegne. Il Comune potrebbe occuparsi di portare avanti anche la parte che rimane della quattro corsie».

WsStaticBoxes WsStaticBoxes