La Pelosa, via libera al Piano di tutela

Stintino, la Regione ha approvato il progetto da 18 milioni di euro. Concluso l’iter per la Valutazione d’impatto ambientale

STINTINO. Via libera della giunta regionale per il progetto da 18 milioni di euro relativo agli interventi programmati per la «Tutela, protezione e valorizzazione della spiaggia della Pelosa» a Stintino. La delibera è stata adottata ieri dall’esecutivo presieduto da Francesco Pigliaru su proposta dell’assessore all’Ambiente Donatella Spano. Il progetto che ha cominciato il suo iter diversi anni fa ha concluso il suo iter, non sono infatti previste ulteriori procedure di valutazione di impatto ambientale. Dei 18 milioni necessari per la realizzazione delle opere, la quota a carico della Regione è pari a 3,5 milioni di euro, e il progetto è strutturato in cinque lotti funzionali, anche per consentire una attuazione modulare sulla base degli avanzamenti pianificati. Prevista la riqualificazione naturalisrtica del tratto di lungomare da “Approdo beach” fino al residence “la Pelosetta”, per circa un chilometro; opere naturalistiche di risanamento e protezione delle dune attive; opere di dragaggio dell’imboccatura del porto dell’Ancora e utilizzo dei sedimenti per la ricostruzione dunale; realizzazione di opere complementari necessarie, per esempio di salvaguardia idraulica e, infine, la riorganizzazione della viabilità, delle zone verdi e di quelle pedonali.

Il progetto preliminare originario era stato redatto - su iniziativa del Comune di Stintino nel 2011 - e la giunta regionale, con la delibera 38/15 del 18 settembre 2012, aveva assegnato 3milioni e mezzo di euro per la progettazione e la realizzazione delle opere a terra, relativamente al primo lotto e al primo stralcio funzionale previste nellostudio di fattibilità. Poi l’amministrazione comunale - d’intesa con l’Associazione temporanea di impresa incaricata della progettazione e, dopo una serie di consultazioni con il Servizio Tutela della Natura dell’assessorato regionale alla Difesa dell’ambiente, aveva operato una revisione dell’elaborato originario, al fine di renderlo coerente con le opere finanziate e sottoporlo alle procedure più idonee per la valutazione di compatibilità ambientale.

Il progetto della Pelosa nasce dall’idea - sempre più urgente - di proteggere e valorizzare una delle spiagge più belle d’Europa, cominciando dalla necessità di mitigare l’azione di degrado, con il riequilibrio «delle tendenze evolutive del sistema spiaggia-duna» e la creazione di condizioni di maggiore stabilità e durabilità di un bene paesaggistico-ambientale quale è considerato La Pelosa.

Gli studi di fattibilità e il progetto preliminare sono stati elaborati dall’Ati (che si è aggiudicata il bando di gara a valenza comunitaria) e vede uniti, assieme lo studio di ingegneria Criteria srl di Cagliari (capofila), lo studio associato di ingegneria Prima di Livorno e la società cooperativa Ambiente di Carrara. L’intervento diciamo più «rivoluzionario» sul quale punta l’amministrazione è quello che prevede lo smantellamento della strada asfaltata, a partire dall’altezza della spiaggia del Gabbiano sino alla Pelosetta. Prevista la viabilità alternativa lungo tutta la strada di Capo Falcone e il recupero del sistema dunale. A questa dovrà aggiungersi la necessaria ricostruzione della vegetazione. A monte, nella lottizzazione di Roccaruja, è prevista la realizzazione di un parcheggio in grado di ospitare circa 500 auto. Le zone più lontane, lungo la strada di Capo Falcone, saranno collegate invece con un sistema di navette che condurranno i bagnanti sino all’accesso con le nuove passerelle in legno che sostituiranno la strada.

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