Ebola, l'infermiere sardo è sempre febbricitante

Il trasferimento del paziente sardo dall'aeroporto di Alghero verso l'ospedale Spallanzani di Roma

Il paziente avrebbe manifestato un esantema diffuso in tutto il corpo. Il prossimo bollettino medico sarà divulgato venerdì 29 maggio

SASSARI. L’infermiere sardo di Emergency contagiato dal virus Ebola da oggi 27 maggio presenta un esantema febbrile diffuso, ma rimane vigile e collaborante. Lo riferiscono i medici dell'istituto nazionale per le malattie infettive "Spallanzani" di Roma, dove il 37enne è ricoverato da due settimane (era martedì 13 maggio).

"Il paziente - continuano dall'ospedale - si alimenta autonomamente e assume terapia per via orale e parenterale". La prognosi resta riservata. Venerdì prossimo 29 maggio, sarà emesso il prossimo bollettino medico.

Insomma, come d’altronde era stato annunciato, la battaglia contro il virus sarà lunga. E non sarà la sola. Si annuncia complessa infatti anche l’inchiesta sul caso Ebola, aperta nei giorni scorsi dalla procura della Repubblica di Sassari.

Dagli uffici di via Roma fanno sapere che resta ancora vuoto il registro degli indagati nell’inchiesta. Con il procuratore Paolo Piras, reggente in attesa del nuovo capo, che ha prima intenzione di far luce a 360° su eventuali responsabilità e carenze nella gestione del trattamento e del trasferimento dell’infermiere sassarese che, dopo aver contratto il virus in Sierra Leone, dove lavorava come volontario, è stato ricoverato prima a Sassari e poi a Roma. Ma anche su tutte le fasi della gestione del caso, comprese quelle delle schermaglie mediatico-politiche durante le quali sono emersi dati sensibili del paziente e dei suoi familiari, che sarebbero dovuti esser tutelati.

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