Abbanoa, al via i razionamenti a Sassari: due mesi di disagi

Cominciano i lavori di svuotamento delle vasche al potabilizzatore del Bidighinzu: disagi per mezza città sino al 7 agosto

SASSARI. Lo svuotamento delle vasche nel potabilizzatore del Bidighinzu comincerà proprio oggi e lavori, così come annunciato da Abbanoa, si protrarranno sino al 7 agosto (tutte le fasi in tempo reale dell’intervento potranno essere seguiti sul sito di Abbanoa). Quindi per Sassari iniziano due mesi di passione, con l’acqua razionata in diversi quartieri dalle 15 alle quattro del mattino. Il gestore idrico parla della più imponente manutenzione mai eseguita nel sistema della Provincia, un intervento necessario e improcrastinabile che risolverà buona parte dei problemi di qualità e di pressione dell’acqua.

I lavori. Si tratta di un intervento di ri-impermeabilizzazione dei due chiariflocculatori (eliminano le impurità dell'acqua) dei quattro presenti nell'impianto. I lavori riguardano i due apparati realizzati nel 1990, che da allora non hanno mai avuto trattamenti di manutenzione straordinaria. I due chiariflocculatori producono 500 litri al secondo: verranno disattivati alternativamente e, grazie all'integrazione del terzo più piccolo, potranno erogare circa 400 litri al secondo, con una diminuzione di 100 litri.

Il risultato. Ad agosto i chiariflocculatori in azione saranno quindi 3, e potranno produrre sino ad 800 litri al secondo. A ottobre, con l'intervento al quarto chiariflocculatore, l'impianto di Bidighinzu sarà in grado di produrre sino a 900 litri al secondo: una quantità che permetterà di effettuare gli interventi di manutenzione senza più dover interrompere l'erogazione dell'acqua.

I disagi. Intervenire proprio nel periodo estivo è una scelta molto azzardata, perché costringerà l’utenza a subire il massimo del disagio per il caldo, gli alti consumi idrici e la fascia oraria molto prolungata nella quale i rubinetti resteranno a secco. Abbanoa sostiene di non avere alternative. Il periodo migliore per attuare l'impermeabilizzazione è infatti nei mesi più caldi e non piovosi, per il motivo che le parti a bagno asciugano in fretta e il prodotto impermeabilizzante si secca velocemente. Ma posto che le esigenze tecniche fossero così vincolanti, forse si poteva spalmare meglio il disagio, con un razionamento idrico che non infierisse solo su una fetta della città per 12 ore e per 2 mesi.

Abbanoa sostiene che la drastica chiusura del serbatoio di via Milano fosse la misura più efficace per evitare lo stress delle reti. E che quindi fosse impossibile una migliore turnazione tra i quartieri, magari individuando quelli con perdite maggiori, oppure aumentando le ore di sospensione anche nei paesi limitrofi, come Ittiri, Tissi, Ossi, Usini, Uri,Olmedo, Sorso, Sennori, Muros, Codrongianos, Ploaghe e Chiaramonti dove l’acqua mancherà solo dalle 21 in poi. Ma sempre Abbanoa sostiene di non essere in condizioni, per mancanza di mappe e di know how, di procedere a una simile distrettualizzazione delle reti.

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