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Sassari

Authority, scoppia la battaglia Porto Torres vuole un posto

di Gavino Masia
Authority, scoppia la battaglia Porto Torres vuole un posto

Affondo del Pd: dopo Silvio Lai anche Salvatore Demontis sollecita l’intervento del presidente Pigliaru Il consigliere regionale: «Avevo suggerito la soluzione ma non sono stato ascoltato, si faccia presto»

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PORTO TORRES. Si allarga il fronte politico regionale sulla richiesta di inserire il porto turritano all’interno del Comitato della nuova Autorità portuale. Il consigliere regionale Pd Salvatore Demontis, infatti, sottoscrive l’appello lanciato dal senatore Silvio Lai al presidente Francesco Pigliaru, perché provveda quanto prima alla nomina di un esperto proveniente dal territorio del Comune di Porto Torres in seno al comitato dell’Authority.

Il tempo sta passando velocemente e a quanto pare non ci sono altre soluzioni, come quelle prospettate nei mesi scorsi dallo stesso Demontis, per fare in modo che lo scalo marittimo portotorrese sia tenuto nella giusta considerazione dai vertici della politica regionale attraverso un proprio rappresentante nominato direttamente dal governatore. Ci sono infrastrutture importanti ancora da iniziare o da terminare nella vasta area portuale di Porto Torres - dall’Antemurale per la protezione dell’imboccatura del porto al terminal crociere finanziato oltre dieci anni fa e mai terminato - e altri lavori da accantierare come il secondo lotto della Darsena pescherecci e il dragaggio del fondale nel bacino del porto commerciale per poter fare ormeggiare navi passeggeri e crociere nelle banchine poco lontani dalla cinta urbana.

«Nel mese di luglio – ricorda Demontis –, con un’interrogazione al presidente Pigliaru ho provato a indicare un’altra strada: chiedevo di intervenire presso il Ministero perché si inserisse anche un rappresentante della Rete metropolitana di Sassari, di cui è parte il Comune di Porto Torres, al pari di quanto avviene per la Città metropolitana di Cagliari. É evidente che poi il rappresentante della Rete sarebbe stato individuato dal Comune di Porto Torres e la mia era una rivendicazione di pari dignità sulla base dell’articolo 8 della legge regionale numero 2 del 2016».

Quello schema di decreto legislativo, in pratica, avrebbe dovuto rappresentare al governo nazionale l’equivalenza tra i due sistemi metropolitani, motivando la scelta della Rete metropolitana in luogo della Città metropolitana estesa all’attuale Provincia di Sassari (Sassari più Olbia). «Inutile dire che lo schema di quel decreto non è mai stato proposto dalla giunta regionale – lamenta il consigliere dem – e che l’esclusione del Comune di Porto Torres dal Comitato di gestione ne è uno degli effetti: a questo punto credo che l’unica possibilità sia quella individuata dal senatore Lai, perchè l’Autorità portuale avrà un ruolo importante sull’economia dell’intera Sardegna e quindi anche dell’area vasta di Porto Torres». Soprattutto, conclude Demontis, per gli scambi commerciali, per il traffico passeggeri e in relazione al problema dell’insularità, della competitività e della carenza delle reti infrastrutturali connesse al sistema dei trasporti e della logistica.

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