Banca dati Sdi “violata”, poliziotto a giudizio

Accesso abusivo al sistema informatico: imputati ex capo della Polfer, un avvocato e la sua segretaria

SASSARI. A luglio del 2012, quando era responsabile della polizia ferroviaria di Sassari, aveva la possibilità di accedere alla banca dati delle forze di polizia. E in un’occasione lo aveva fatto, stando alle accuse, «per acquisire dati e informazioni di interesse personale e professionale» di un avvocato «e comunque per finalità estranee a quelle pubbliche e investigative per le quali la banca dati Sdi (sistema di indagine ndc) è impiantata e operante».

Sono finiti a processo con le accuse di accesso abusivo a sistema informatico aggravato, in concorso tra loro, Giorgio Sanna (all’epoca a capo della Polfer di Sassari), Devis Panisi (avvocato del foro di Reggio Emilia) e la segretaria dello studio legale di quest’ultimo (che si trova a Modena) Monica Marchetti. Ai tre è stato anche contestato il reato di rivelazione di segreto d’ufficio.

Davanti al collegio del tribunale di Sassari si è aperto il processo a carico dei tre imputati. Per la Procura, Sanna «in concorso e su istigazione della Marchetti, a sua volta istigata da Panisi, avrebbe realizzato plurimi accessi abusivi al sistema informatico della Polizia di Stato, archivio banca dati Sdi, al quale aveva accesso in quanto ispettore superiore della polizia di Stato in servizio al compartimento della polizia ferroviaria di Cagliari, sottosezione di Sassari, ed essendogli state quindi fornite le credenziali di accesso al sistema». In sostanza a Sanna sarebbe stato chiesto dalla Marchetti – per conto di Panisi – di estrapolare dall’archivio i nominativi degli intestatari di due autoveicoli e lui lo avrebbe fatto utilizzando i propri codici di accesso (username e password)non per ragioni di ufficio e di servizio ma per finalità private. Abusando in questo modo, secondo l’accusa, del suo ruolo di pubblico ufficiale e acquisendo notizie che avrebbe poi divulgato agli altri due imputati (da qui la seconda contestazione). Sanna «si manteneva nel sistema – si legge nel capo di imputazione – contro la volontà dell’amministrazione dell’Interno (ossia contro le regole di accesso e utilizzo della banca dati). E proprio il Ministero dell’Interno si è costituito parte civile nel processo che si sta celebrando a Sassari.

I tre imputati, difesi dagli avvocati Nicola Lucchi, Flavia Sandoni e Giacomo Tognetti, avranno modo di difendersi in aula dalle accuse.

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