Via libera alla legge regionale che combatte la ludopatia

Più divieti e incentivi per chi toglie le slot. L’opposizione si è astenuta

CAGLIARI. La legge per arginare il gioco d’azzardo è stata approvata dal Consiglio regionale. Ci sono voluti ben cinque anni di studi, proposte e controproposte, ma alla fine è passata col voto del centrosinistra. Però non di tutta la maggioranza: alcuni consiglieri del Pd e dell’Upc, almeno in cinque, si sono astenuti. «Non incide, come avremmo voluto, sulle cause sociali scatenanti», hanno detto. Anche quasi tutta l’opposizione si è astenuta, solo in tre hanno votato contro, perché «negli articoli c’è appena qualche sacrosanto principio per contrastare il fenomeno ma nient’altro», hanno sottolineato da Forza Italia ai Riformatori.

La legge è stata licenziata dopo un bel po’ di correzioni dell’ultim’ora. Una su tutte: l’annunciato logo «Sardegna free slot machine» – da affiggere nei locali che rinunciano ai videopoker – è stato cancellato e sostituito dal più chiaro e forte «Sardegna no slot». Perché quel free inziale, che tradotto letteralmente dall’inglese può stare anche per libero, poteva lasciare spazio a dubbi d’interpretazione. Invece con la netta virata nel logo verso il «no», più secco e perentorio, non ci potranno essere più incertezze sull’obiettivo.

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