in equilibrio tra aiuti e vantaggi

OSILO. Il futuro dei comuni, anche - o soprattutto - di quelli piccoli, passa per la capacità di costruire reti, di attivare scambi che siano vivificanti, e che contengano i germi per restituire...

OSILO. Il futuro dei comuni, anche - o soprattutto - di quelli piccoli, passa per la capacità di costruire reti, di attivare scambi che siano vivificanti, e che contengano i germi per restituire ruolo e dinamismo anche alle piccole realtà. Ancora di più quando quelle reti sono internazionali, ed offrono la possibilità di confrontare le buone pratiche e di attingere alle migliori esperienze per agire nel proprio contesto. E’ così da annoverare fra le ottime notizie, quella dell’inclusione del Comune di Osilo nel partenariato internazionale del progetto “European Future is our future”, uno dei 16 progetti finanziati in tutta Europa nell’ambito dell’azione “Reti di città gemellate” del programma “Europa per i cittadini”, gestito dalla Commissione Europea. Un progetto che, oltre a quello di Osilo, coinvolge i comuni di Dalgopol, capofila, e Aksakovo (entrambi in Bulgaria, Regione di Varna, sul Mar Nero), Vila Nova de Cerveira (vicino a Braga, nord del Portogallo), Nova Gorica (Slovenia). Le finalità del programma sono quelle di: promuovere la cittadinanza europea e migliorare le condizioni per la partecipazione civica e democratica a livello dell'UE; incoraggiare la partecipazione democratica dei cittadini a livello dell'UE; sostenere la partecipazione concreta al processo decisionale dell'UE. Ciascuno dei partner porterà al confronto le proprie migliori esperienze. Quello di Osilo, le sue buone prassi nel sociale. Il progetto, che prenderà il via il 1 maggio 2019 e si concluderà il 30 aprile 2021, prevede cinque meeting internazionali, che si terranno in ciascuno dei comuni partner. Il primo incontro avrà per tema “Il nostro spirito europeo”, e si terrà in maggio ad Aksakovo per il kick off meeting (un po’ il “calcio d’inizio” del progetto). Nell’occasione si parlerà dei risultati dell’affiliazione europea e dei risultati ottenuti tramite fondi europei, oltre che dell’adesione formale alla rete di collaborazione europea “Open towns”. Il secondo meeting, è previsto per settembre-ottobre 2019, e si svolgerà a Vila Nova de Cerveira. Sarà incentrato sulla cittadinanza attiva europea. Il terzo meeting è previsto a Osilo, nell’aprile del 2020, e sarà uno scambio di buone pratiche sull’inclusione sociale dei soggetti a rischio di emarginazione. Il quarto incontro si terrà a settembre/ottobre 2020, si svolgerà a Nova Gorica, in Slovenia, e sarà incentrato sulle buone pratiche relative alla cittadinanza attiva e alla cittadinanza europea. L’ultimo meeting internazionale, infine, è programmato per il mese di aprile 2021, e si svolgerà a Dalgopol, il comune capofila, in Bulgaria, per presentare i risultati finali di progetto e valutare i successivi passi da portare avanti nella collaborazione internazionale. «Perché l’ambizione del progetto – dice il sindaco Giovanni Ligios – va al di là di quella pure importante della partecipazione alla rete internazionale, ed è quella di attivare canali e competenze per accedere alle molte opportunità di finanziamento e di sostegno che l’Unione Europea prevede».

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