Muffa e infiltrazioni, disagi a San Nicola

L’appello di una giovane coppia: nostro figlio ha l’asma, Area intervenga presto

OZIERI. Disagi a San Nicola per alcuni residenti delle case Area in piazza XXV Aprile. Negli edifici popolari costruiti da più tempo le manutenzioni anche ordinarie vengono effettuate sempre più di rado, e a dir la verità solo in situazioni estreme, e negli ultimi anni si sono moltiplicati disservizi e relative segnalazioni. Una di queste è arrivata nei giorni scorsi da una giovane coppia che abita all’ultimo piano di una delle palazzine: pesanti infiltrazioni d’acqua dal tetto, con grosse gocce che cadono dal soffitto della cucina e ampie chiazze di muffa che lo rivestono. Una situazione che sarebbe già disagevole di suo se non fosse che grava su una famiglia con un bambino piccolo, che ha ereditato dal babbo l’asma, e che soffre particolarmente la situazione. Un bimbo piccolo e una bimba in arrivo, che nascerà tra poco più di un mese, e per questo i genitori chiedono – nelle more di lavori di manutenzione che potrebbero richiedere parecchio tempo – di essere trasferiti in un altro alloggio popolare. «Abbiamo fatto domanda di trasferimento già da tempo – racconta la giovane mamma – protocollando la relativa richiesta ai Servizi Sociali del Comune, ma sino a questo momento non abbiamo avuto risposte. Per avvalorare la richiesta ho anche presentato le cartelle mediche di mio figlio, ma non è stato sufficiente, così come non è servito un controllo effettuato dall’Asl. Chiediamo che il Comune faccia una segnalazione ad Area per comunicare la nostra situazione, nonché gli altri problemi presenti nel palazzo, e nel frattempo ci appelliamo al buon senso degli operatori dei Servizi Sociali per ottenere il trasferimento in un’altra casa. Ci accontentiamo anche di una casa piccolina, anche se con la famiglia che cresce potremmo forse pretenderne una più grande». L’appartamento dove vive la giovane coppia è davvero piccolo, composto da due camere, un soggiorno cucina e un bagno, ma per loro può andar bene anche così: «Quello che chiediamo è un po’ di salubrità per noi e soprattutto per nostro figlio, ma anche di dovere evitare di continuare a gettare via biancheria e altre cose che sono state rovinate dall’acqua e dalla muffa». Come la cucina, che essendosi rovinata è stata rimpiazzata alla bell’e meglio. «Conosciamo bene la situazione di questa coppia e la segnalazione ad Area è stata fatta da tempo – dice dal Comune l’assessore ai Lavori Pubblici Gigi Sarobba – e siamo certi che un intervento si farà, come avvenuto altre volte. So che i Servizi Sociali stanno facendo da tempo il possibile per venire incontro alle esigenze di questa famiglia, alla quale il Comune non ha fatto mai mancare il maggior sostegno possibile». Una situazione al limite, che si sbatte contro i muri della burocrazia.

WsStaticBoxes WsStaticBoxes